I genitori di Donato: “L’ergastolo a vita è toccato a noi. Nostro figlio era l’amico che tutti avrebbero voluto. Non si può morire così”

Papà Giuseppe e mamma Donata intervistati da Studio Aperto dopo la richiesta di rinvio a giudizio formulata per due 28enni foggiani

Il caso di Donato Monopoli a Studio Aperto su Italia Uno. Il tg ha intervistato papà Giuseppe e mamma Donata: “Nostro figlio amava la vita. Era l’amico che tutti avrebbero voluto al loro fianco. L’ergastolo a vita lo abbiamo avuto noi. Perdere un figlio è ciò che di più brutto si possa provare. È impossibile che un ragazzo esca per un semplice svago e non torni più. Speriamo sempre che possa un giorno riaprire la porta ed entrare in casa, ma sappiamo che non potrà accadere”.

Donato fu colpito violentemente alla testa per difendere un suo amico in una discoteca di Foggia. Era il 6 ottobre 2018. Massacrato di botte, il giovane di Cerignola finì in coma, morendo circa 7 mesi dopo nell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo. Nei giorni scorsi, l’accusa ha chiesto il rinvio a giudizio per i 28enni foggiani Michele Verderosa e Francesco Stallone. Udienza preliminare il prossimo 23 aprile. I difensori dei due indagati parlano invece di rissa aggravata. La palla passa ora ai giudici del Tribunale di Foggia.



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