Covid colpisce in modo più aggressivo i giovani, sempre più under 50 in terapia intensiva. Ci sono anche 30enni senza patologie pregresse

Negli ospedali di Bari e provincia i medici stanno assistendo a un fenomeno nuovo: l’età di coloro che ha bisogno di cure perché con i sintomi più gravi della polmonite bilaterale si è abbassata

L’ingresso in terapia intensiva di pazienti con una età media di cinquant’anni, se non più bassa, appare come una tendenza che si sta consolidando in queste ore. E se questo come probabile sia riconducibile alla diffusione della variante inglese sarà possibile saperlo solo, dicono i medici, con i risultati sul sequenziamento di alcuni dei tamponi dei cittadini che sono risultati positivi al virus. A riportarlo è Repubblica Bari che nelle scorse ore ha pubblicato un articolo dal titolo “Covid, in Puglia sempre più under 50 in terapia intensiva: ora ci sono anche i 30enni”. Nel pezzo sono elencate alcune storie. Come quella di Mario (nome è di fantasia), un giovane di poco più di trent’anni ricoverato nel reparto di terapia subintensiva del Policlinico di Bari; si tratta del paziente più giovane. Per respirare ha bisogno della ventilazione assistita. Le sue condizioni sono serie. Mohamed, invece, ha 45 anni. E nella rianimazione dell’ospedale Covid di Putignano è fra gli ammalati più gravi. Prima di contrarre l’infezione non aveva problemi di salute.

“Nei primi giorni di quella che appare sempre di più come la terza ondata – riporta l’articolo -, negli ospedali di Bari e provincia i medici stanno assistendo a un fenomeno nuovo: l’età di coloro che ha bisogno di cure perché con i sintomi più gravi della polmonite bilaterale si è abbassata. Non più soltanto anziani, quindi, o pazienti debilitati da altre malattie: il Covid sta colpendo in modo sempre più aggressivo persone, uomini soprattutto, che appartengono a una fascia più giovane di età.

Tra i ricoverati anche una ragazza poco più che trentenne in subintensiva. La giovane ha superato la fase più rischiosa della malattia, che ancora una volta, inspiegabilmente, su un corpo sano è stata particolarmente aggressiva.



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