• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Diceva di essere un “benefattore” invece era un usuraio, la Cassazione chiude il caso. Condanna definitiva per il compare di Scirpoli

Diceva di essere un “benefattore” invece era un usuraio, la Cassazione chiude il caso. Condanna definitiva per il compare di Scirpoli

Di Francesco Pesante
2 Marzo 2021
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

La Cassazione presenta il conto a Michele Mansi, dichiarando inammissibile il ricorso contro la condanna ad un anno e 6 mesi per usura. Pena dunque definitiva per il 39enne manfredoniano difeso dall’avvocato Innocenza Starace. Mansi è ritenuto dagli inquirenti vicino a membri di spicco della malavita organizzata del Gargano, tra questi Francesco Scirpoli uomo di vertice del “clan dei mattinatesi”, al momento in cella per l’assalto ad un portavalori.

Una brutta storia di usura quella disvelata dalla polizia nell’ormai lontano 2014 quando Mansi fu arrestato dagli agenti del commissariato di Manfredonia. Il procedimento penale scaturì grazie al coraggio della vittima che sporse denuncia-querela a carico di ignoti per danneggiamento aggravato e minacce, raccontando che, dopo un periodo trascorso in Africa per lavoro, al rientro a Manfredonia gli era capitato un grave episodio minatorio, ossia “il danneggiamento della sua auto – riportò la polizia in un corposo comunicato stampa –, nel cui abitacolo fu lasciata una busta con cinque proiettili calibro 9×21 e un biglietto riportante gravi minacce di morte indirizzato a lui e ai suoi familiari”.

Impaurita e timorosa, in sede di denuncia la vittima indirizzò i suoi sospetti nei confronti di Mansi, usuraio che nell’ottobre 2011 gli concesse un prestito, ma che continuava a tormentarlo anche dopo la completa restituzione dei soldi prestati e dei relativi interessi “a strozzo” pattuiti. Il malcapitato rivelò che, seppur avesse completamente liquidato il prestito (chiesto in un momento di grave difficoltà economica, dovendo saldare urgentemente dei lavori presso una casa rurale), Mansi avrebbe preteso la dazione di un’ulteriore somma di 2mila euro. Palesandosi il reato di usura, gli agenti chiesero al denunciante le modalità del prestito, avvenuto in contanti sia per quanto concerne il finanziamento che per la successiva restituzione, appurando che alla riconsegna della somma comprensiva di esosi interessi erano presenti alcuni testimoni che, escussi a sommarie informazioni testimoniali, confermarono la versione fornita.

Durante una perquisizione a casa del condannato, furono rinvenuti un assegno bancario in bianco, post-datato e firmato dal titolare di un’azienda edile locale, in merito al quale l’aguzzino “asserì di avere, qualche mese addietro – scrisse la polizia nella nota –, prestato una somma di denaro, ricevendo quell’assegno come garanzia, lasciando in bianco il campo relativo al beneficiario; inoltre, su di una matrice di un blocchetto risultò essere stato staccato un assegno intestato ad un locale commerciante di calzature; anche in questa circostanza Mansi riferì di aver concesso del denaro ad un commerciante. Del prestito, su di una vecchia agenda trovata in un locale presso la masseria in uso all’arrestato, erano riportati tutti i conteggi, dai quali si intuiva la data del prestito e quello della scadenza, con un esoso incremento economico rispetto alla somma prestata, tasso di interesse più che usurario”.

Di fronte all’evidenza dei titoli di credito rinvenuti, senza essere interpellato, quasi a giustificarsi, “Mansi – riferirono gli investigatori – asserì di essere ‘un benefattore‘ che prestava soldi senza alcun compenso”, ma appariva chiaro che l’agenda era un promemoria di alcuni dei prestiti concessi a persone in difficoltà economica. Il gip, mutuando al caso in esame i superiori principi giurisprudenziali, ritenne che nessun dubbio potesse sussistere in ordine alla configurabilità del delitto di usura a suo carico atteso che, come emerso dall’istruttoria, “la persona offesa – conclusero gli agenti di polizia nella nota stampa – si rivolse all’usuraio perché in grave difficoltà economica per dei lavori che aveva necessità di svolgere e per i quali non disponeva della necessaria provvista economica; lo stato di bisogno derivava proprio dal carattere esorbitante degli interessi pattuiti”. (In alto, in foto, Mansi e Scirpoli; sullo sfondo, il commissariato di Manfredonia)

Tags: Francesco ScirpoliManfredoniaMichele Mansiusura
Articolo precedente

Sp 53 Mattinata-Vieste, progetto da 47 milioni di euro. “Costante attenzione della Provincia per il distretto turistico del Gargano”

Articolo successivo

Covid, stop scuole nelle zone rosse: atteso per oggi il Dpcm. Regioni possono chiudere con 250 casi ogni 100mila abitanti

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024