Tentata concussione e abuso d’ufficio, rinviato a giudizio il sindaco di Serracapriola, Giuseppe D’Onofrio. Tre gli episodi contestati al politico

Secondo le investigazioni dei carabinieri il primo cittadino avrebbe agevolato un imprenditore edile (che risulta tra gli indagati) a vendere alcuni loculi cimiteriali

Il gup del Tribunale di Foggia, Armando Dello Iacovo, ha rinviato a giudizio Giuseppe D’Onofrio, sindaco di Serracapriola, accusato di tentata concussione e abuso d’ufficio. Il dibattimento inizierà il 27 maggio.
D’Onofrio, per gli stessi reati, fu arrestato e posto ai domiciliari il 20 novembre 2019 ma i primi di dicembre tornò in libertà. “Aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso, durante il dibattimento faremo valere le nostre ragioni”, commenta il legale del primo cittadino, avvocato Mercurio Galasso.

Tre gli episodi che la Procura di Foggia contesta al sindaco. Il primo riguarda il reato di tentata concussione: per l’accusa D’Onofrio ha costretto, minacciando di licenziarlo, il comandante della polizia locale ad avere informazioni dai carabinieri, coperte da segreto investigativo, inerenti le acquisizioni di documenti disposte dal pm a Palazzo di Città.
La seconda vicenda è legata ad una pratica edilizia istruita dal Comune di Serracapriola: il sindaco – secondo l’accusa – ha costretto un suo concittadino, destinatario di una contestazione di abusivismo edilizio, a revocare il mandato dato al proprio tecnico e a rivolgersi ad un suo uomo di fiducia. Infine D’Onofrio è accusato di abuso d’ufficio continuato: secondo le investigazioni dei carabinieri il primo cittadino avrebbe agevolato un imprenditore edile (che risulta tra gli indagati) a vendere alcuni loculi cimiteriali. (fonte gazzettadelmezzogiorno.it)



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