Il racket torna a far paura a Vieste. “Non indietreggeremo di un millimetro”. “Cittadini abbiate senso di responsabilità e denunciate”

Le interviste a Nicola Rosiello dell’associazione Antiracket e al sindaco Giuseppe Nobiletti dopo l’attentato a “L’Ultima Spiaggia”

“Ci fa ricordare l’incendio doloso al ristorante Scialì, poi ricostruito. Per i proprietari de ‘L’Ultima Spiaggia’ è stato un fulmine a ciel sereno. Fortunatamente i danni non sono gravissimi ma resta il gesto molto brutto”. Così ai nostri microfoni, Nicola Rosiello, presidente dell’associazione Antiracket di Vieste che ha commentato l’atto intimidatorio al noto stabilimento “L’Ultima Spiaggia”. “Noi continuiamo il lavoro iniziato dieci anni fa – ha rimarcato Rosiello -, invitando tutti a denunciare anche in sede processuale. La denuncia è un elemento essenziale per liberarsi del racket e dell’usura. I cittadini abbiano senso di responsabilità”.

Il sindaco Giuseppe Nobiletti: “Dobbiamo capire in cosa si inserisce questo atto. Di certo è un segnale preoccupante dopo un anno e mezzo di relativa tranquillità. Mi auguro che le forze dell’ordine facciano luce sulla vicenda”. Secondo il primo cittadino, potrebbe essere “ripresa un’attività criminale già stroncata diversi anni fa”. L’invito di Nobiletti è quello di “restare vigili. Gi imprenditori devono sapere di non essere più soli. Hanno al loro fianco l’antiracket e l’amministrazione comunale. Non indietreggeremo di un millimetro. Abbiamo vissuto anni peggiori, questo non ci spaventa. Andremo avanti sempre a testa alta”.



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