Ventura, Morese o Di Mauro per il dopo Iaccarino al Comune di Foggia. I timori del centrodestra e le partite della Lega

Archiviata, pare, la possibilità di un presidente bipartisan con Giulio Scapato, ora il centrodestra sta tentando di ricompattarsi di fronte ad una figura di forte garanzia ed esperienza

C’è attesa nel centrodestra foggiano per la conferenza stampa del presidente del Consiglio Leo Iaccarino indetta per lunedì, un giorno prima del voto della mozione di sfiducia che dovrebbe essere votata quasi sicuramente dai 2/3 dell’aula, con la maggioranza qualificata che è necessaria per destituirlo dalla carica.
Secondo più di un eletto Iaccarino nello spazio comunale potrebbe lanciare nuove accuse a carico del sindaco Franco Landella, svelando fatti scomodi. Ma il centrodestra appare compatto nel proseguire con la sfiducia. “Non saranno i ricatti o le insinuazioni o peggio ancora le rivelazioni a farci desistere, la sfiducia ormai è certa. Iaccarino ha perso un’occasione, avrebbe dovuto dimettersi, fatta eccezione per i suoi fedelissimi elettori, tutti i foggiani chiedono che sia sostituito. Se anche raccontasse fatti scomodi gli si potrebbe chiedere cosa ha aspettato sinora: si è reso complice?”, dice un campione di consensi che non mira a sostituirlo.

Archiviata, pare, la possibilità di un presidente bipartisan come Giulio Scapato, il centrodestra sta tentando di ricompattarsi di fronte ad una figura di forte garanzia ed esperienza. L’ipotesi Concetta Soragnese benché molto condivisa e apprezzata non trova spazio nella Lega che vive un momento di grossa riorganizzazione con il neo segretario regionale Roberto Marti. La esclusione di Raimondo Ursitti dai vertici pugliesi potrebbe essere solo il primo passo di un ripensamento organizzativo in Capitanata dei salviniani. Pesano le scelte considerate perdenti del segretario generale della Fiera avallate dal giovane Daniele Cusmai. Lesina senza quorum, la sconfitta a San Severo dove Miglio sembrava non avere chance, Orta Nova e Lucera con candidati unici dalle basse percentuali che non hanno fatto altro che aiutare i candidati del centrosinistra non si sa quanto consapevolmente (con Giuseppe Pitta in testa a Lucera, in forza nello studio del legale e consigliere provinciale Joseph Splendido), la debacle di San Nicandro dove la Lega ha sbattuto la porta all’ex assessore Antonio Berardi trasmigrato con Paolo Soccorso Dell’Erba. Insomma, in ogni Comune la Lega di Cusmai ha sbagliato strategia, da qui la possibilità, spiegano gli insiders, di una sua sostituzione addirittura con Luigi Miranda. Ecco perché Soragnese, con Miranda segretario, potrebbe rimanere al suo posto.

Chi eleggere allora come presidente del Consiglio? I più suffragati sono nell’ordine Max Di Fonso, Dario Iacovangelo, Bruno Longo e Alfonso Fiore, ma nessuno sarebbe interessato al ruolo, sebbene Di Fonso quando era ancora nella Lega abbia tentato l’elezione. Ma Landella gli preferì Iaccarino, come si ricorderà, anche per via delle Primarie che il vigile del fuoco aveva disputato.
Si fa largo l’ipotesi di un profondo conoscitore dei regolamenti come Lucio Ventura consigliere di lungo corso, ma potrebbe finire tra i favoriti anche Francesco Morese che liberebbe così l’importante casella dei Lavori Pubblici. Dall’altro lato Forza Italia regionale spinge per trattenere la postazione con l’elezione di Raffaele Di Mauro. Sullo sfondo l’opzione Leo Di Gioia. (In alto, Palazzo di Città; nei riquadri, Ventura, Morese e Di Mauro)





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