Oltre 320 morti e 9.010 contagiati in un mese nella “Capitanata arancione”. I foggiani preoccupati chiedono l’intervento di Emiliano, alcuni ristoranti non riaprono

Numeri choc nel Foggiano stando ai bollettini diramanti ogni giorno dall’ente regionale. E ci sono locali che resteranno chiusi nonostante il passaggio in zona gialla. “Ci vediamo in tempi migliori”

321 morti e 9010 contagiati dal 5 novembre ad oggi. Sono questi i numeri impressionanti della provincia di Foggia stando ai bollettini inviati quotidianamente dalla Regione Puglia sull’emergenza Coronavirus. Il tutto considerando che dal 3 novembre il territorio pugliese è in “zona arancione” mentre da domani, domenica 6 dicembre, la regione passerà in “zona gialla”, con grande preoccupazione di tutti i residenti che invocano l’intervento del governatore Michele Emiliano affinché vengano attuate restrizioni provinciali. Lo stesso Emiliano non ha escluso provvedimenti specifici per Capitanata e Bat, di cui però non si ha ancora alcuna contezza.
Intanto, persino i ristoratori – che da domani potrebbero riaprire all’ora di pranzo e fino alle ore 18 – manifestano sui social le proprie preoccupazioni. È il caso del noto ristorante “Giardino di Monsignore” di Mattinata. “Se pur siamo diventati ‘zona gialla’ – scrivono i titolari su Facebook -, noi del ristorante Giardino Di Monsignore, consapevoli della criticità nella nostra provincia di Foggia e nel rispetto verso i tanti amici e clienti che riversano in noi una fiducia ventennale, abbiamo deciso di non riaprire il ristorante in questo periodo delle festività natalizie. Ringraziamo – concludono – tutti coloro che hanno già chiamato per prenotare (e siete veramente in tanti)… ma vi dobbiamo dare appuntamento a periodi più tranquilli e sereni”.



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