Mafia Gargano, la pm chiede l’ergastolo per il basista della strage di San Marco in Lamis. Ore cruciali in Corte d’Assise

Processo per la mattanza del 9 agosto 2017. Un giorno che ha cambiato per sempre la storia criminale della provincia di Foggia, accendendo i riflettori della nazione sulla Capitanata

Chiesto l’ergastolo per Giovanni Caterino, ritenuto il basista della strage di mafia del 9 agosto 2017 nei pressi della vecchia stazione di San Marco in Lamis. La richiesta è stata avanzata dalla pm della DDA di Bari, Luciana Silvestris al termine di una lunga requisitoria. Le parti civili, dal canto loro, hanno depositato memorie e fatto richieste conclusive. Ora è la volta della difesa. Non si esclude che la sentenza possa arrivare già oggi.

È ormai alle battute finali il processo di primo grado nella Corte d’Assise del Tribunale di Foggia, presieduta dal giudice Antonio Civita. Rischia la pena massima il 40enne manfredoniano Caterino, alias “Giuann Popò”, affiliato del clan dei Montanari “Li Bergolis-Miucci”, per conto del quale si sarebbe messo a disposizione allo scopo di uccidere Mario Luciano Romito, caduto in una trappola assieme a suo cognato Matteo De Palma. Quel 9 agosto trovarono la morte anche i contadini sammarchesi, Aurelio e Luigi Luciani. Un giorno che ha cambiato per sempre la storia criminale della provincia di Foggia, accendendo i riflettori della nazione sulla Capitanata.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come





Change privacy settings