100mila euro alle famiglie più fragili segnalate dalle scuole. L’annuncio di Landella: “Natale all’insegna della solidarietà”

“Destineremo i risparmi derivanti dai mancati eventi natalizi e dalle ridotte luminarie per la città, a chi è in difficoltà”

“Da quando sono sindaco di Foggia ho sempre sposato e celebrato con entusiasmo la tradizione cittadina di vivere dicembre come un mese di grande festa, con numerose iniziative culturali e ricreative e con tante colorate luminarie ad abbellire la città”. Inizia così l’intervento video di Franco Landella, postato oggi sulla sua pagina social. Il primo cittadino annuncia un Natale “all’insegna della solidarietà e della sobrietà”.
“Quest’anno, tuttavia, a causa dell’emergenza epidemiologica e alla luce dei conseguenti divieti di assembramenti, ho deciso di rinunciare non solo agli eventi tipici del Natale, ma anche alle imponenti luminarie – fa sapere -. In questo difficile momento storico ritengo infatti prioritario pensare alle famiglie più sfortunate e bisognose: pertanto destineremo i risparmi derivanti dai mancati eventi natalizi e dalle ridotte luminarie per la città, alle famiglie più bisognose e in difficoltà. Famiglie che purtroppo non possono garantire ai propri figli neanche il diritto allo studio, non avendo i mezzi sufficienti ad acquistare tablet o computer. Ecco allora che il Comune di Foggia viene in sostegno di queste famiglie e persone, per consentire che tutti i nostri figli possano continuare a imparare e studiare attraverso la didattica a distanza, per garantire il diritto allo studio, per tutti. Si tratta di quasi 100mila euro che andranno a beneficio dei nuclei familiari più fragili che ci verranno direttamente segnalati dagli istituti scolastici – conclude Landella -. Queste somme si aggiungono alle altre già stanziate dal nostro Comune a sostegno della didattica a distanza e del diritto allo studio, con l’acquisto e fornitura di sim card e tablet. Questo sarà un Natale diverso da tutti gli altri, all’insegna della sobrietà, ma con un grande spirito di solidarietà”.



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