“Emiliano è l’assessore al Welfare”, Laricchia continua la linea dura contro il governatore: “Qualche attore del M5S non esce ancora allo scoperto”

“Finalmente la Puglia ha degli assessori regionali. Ora tutti al lavoro, per risolvere i problemi. Buon lavoro alla nuova Giunta regionale, la cui definizione giunge in ritardo, per via di imbarazzanti e un po’ oscure manovre di palazzo, che evidentemente si sono rivelate più complicate del previsto”. Lo dichiara il leader del Movimento 5 Stelle pugliese, Antonella Laricchia
Sono dispiaciuta se qualche responsabilità questa volta è anche di qualche attore del M5S, che ancora non esce allo scoperto – commenta -. Mi rincuora pensare che gli anticorpi interni al M5S siano evidentemente temuti tanto da non aver osato, per il momento, andare fino in fondo. Staremo a vedere, pronti a difendere la volontà dei pugliesi. Un’assessora è sotto l’attenzione della magistratura, che sta verificando se ha rispettato i soldi di tutti noi o è da condannare per corruzione, nell’ambito di un’inchiesta su appalti dirottati alla Provincia, quando era vice Presidente della Provincia di Bari. Ma il magistrato-presidente l’ha già assolta, ricandidandola nelle sue liste, e promossa ad assessore dei Trasporti e Mobilità Sostenibile. Grazie anche ai suoi voti, ha vinto le elezioni regionali. Intanto, rischiamo di diventare una Regione rossa. Lo diventeremo per responsabilità di chi governa questa Regione, oggi e da qualche anno, che non ha preparato la sanità del territorio alla seconda ondata, la prima vera diffusa in tutta Italia”.
Di proposte e sollecitazioni ne abbiamo inviate numerose, dalle USCA alla macchina da 10mila tamponi al giorno – prosegue -. Intanto, sgombriamo il campo dai consueti messaggi senza fondamento che mirano solo ad abbagliare la percezione di chi vuole capire la situazione: le mini zone rosse, provinciali o comunali, sono ancora un’idea, non esistono. Per ora la classificazione in zona gialla, arancione e rossa funzionerebbe solo a livello regionale e in ogni caso una richiesta di differenziare i territori all’interno della stessa Regione indica che una provincia, ad esempio, non ha un numero di posti letto per abitante uguale a quella di un’altra, che in una Provincia la sanità è meno robusta che in un’altra. Mi auguro che cambino presto gli atteggiamenti della politica in questa Regione: deve agire senza cincischiare e capire che, quando si decide, i cittadini devono essere la priorità da anteporre agli apparati. Emiliano – conclude – ha trattenuto per sè la delega al Welfare, è lui l’assessore a cui possono rivolgersi le famiglie che hanno bisogno di un interlocutore su questi temi. Noi saremo al loro fianco come sempre, se esiste una maggioranza e un’opposizione è perché anche all’opposizione si possono ottenere tanti risultati”.





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