Focolaio Covid, scontro sindaco Ascoli e Asl di Foggia. Sarcone: “Mai segnalate criticità, ora proteggano anziani”

Scontro ad oltranza tra il sindaco di Ascoli Satriano, Vincenzo Sarcone, e il dg dell’Asl di Foggia, Vito Piazzolla, dopo il focolaio Covid divampato nella casa per anziani “Don Paolo Sannella”. Stamane l’intervento dell’azienda dopo le accuse del primo cittadino, che in una nota ha controreplicato. Ecco il testo della missiva inviata in redazione:

La circostanza che le case di riposo sono normate dalla Legge Regionale n. 19 del 2006 per il rilascio della relativa autorizzazione da parte del Comune, non ha niente a che fare con il caso di specie che si è presentato dopo la diffusione della pandemia da Coronavirus. Nel 2006 nessuno poteva prevedere quanto poi è successo nel 2020, ecco perché si sono susseguiti una serie di DPCM.
Come giustamente è stato detto il Comune esercita la vigilanza sulla RSA private esistenti nel proprio territorio tramite l’ASL, sicché, afferma il dott. Vito Piazzolla, l’ASL non sarebbe intervenuta perché non vi è stata alcuna segnalazione da parte dell’Ente Territoriale.
Affermazione questa che rasenta il paradossale. Infatti, nel mentre in tutta Italia e anche in Capitanata le Case per Anziani risultavamo l’anello debole della diffusione della pandemia, l’ASL di Foggia aspettava la richiesta di ispezione da parte del Comune di Ascoli Satriano.

 

Inoltre è assolutamente falso che l’ASL di Foggia ha concordato nel mese di giugno con il sottoscritto ciò che andava fatto nella RSA, mi fu chiesto solo di invitare il responsabile sanitario di quella struttura privata a mettersi in contatto con la ASL di Foggia, giacché, a dire di quest’ultima, non rispondeva al telefono.
Infine non si capisce come mai dal mese di giugno, l’ASL aspetta il diffondersi della pandemia e solo nel mese di ottobre rileva anomalie e criticità.

 

Infatti quando il 5 ottobre mi fu richiesto dalla responsabile della struttura un aiuto per l’assistenza degli anziani, giacché alcune operatrici erano state accertate positive al Covid, rivolsi l’invito immediatamente alla dott.ssa Balena dell’ASL la quale mi rispose che l’assunzione di nuovi operatori sanitari, per far fronte alle criticità in corso, era un compito esclusivo di quella struttura privata.
Infine non è assolutamente vero che l’ASL è “(…) impegnata, attraverso le strutture competenti, a informare e a segnalare puntualmente agli organi preposti, compresa l’amministrazione comunale di Ascoli Satriano, le carenze rilevate e gli eventuali provvedimenti da adottare”.

 

In vero l’Azienda Sanitaria di Capitanata non ha segnalato al Comune l’accensione del focolaio nella Casa per Anziani di Ascoli, ad oggi non ha segnalato nello specifico le carenze e non ha consigliato gli eventuali provvedimenti amministrativi da adottare. Tutte le notizie le ricevo ufficiosamente dai miei cittadini.
Forse, invece di pontificare in modo polemico da 30 Km di distanza, sarebbe opportuno indicare il da farsi e mettere al primo posto la tutela dei nostri anziani. Voglio ricordare, infine, che la situazione emergenziale ha posto in essere delle normative speciali che, derogando pure alla LR n. 19 del 2006, attribuiscono responsabilità alla Autorità Sanitaria Territoriale, togliendole a quella Locale, tanto per sopperire alla  “scarsa conoscenza di norme e regolamenti” denunciata con poco garbo istituzionale.





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