Buttafuori foggiano non voleva uccidere ragazzo, ribaltone in appello. Per Di Fiore 2 anni e 6 mesi, in primo grado beccò 10 anni

In secondo grado cambia il verdetto per il 39enne foggiano, reato derubricato da tentato omicidio a lesioni personali. Decisiva la perizia sulla traiettoria del proiettile esploso quella notte

Clamoroso ribaltone nel processo in appello al buttafuori Aleandro Di Fiore, 39enne foggiano arrestato a ottobre 2018 per tentato omicidio. In secondo grado, i giudici gli hanno inflitto una pena a 2 anni e 6 mesi di reclusione, rispetto ai 10 anni del primo grado (rito abbreviato).

Di Fiore (difeso dai legali Arena e Chiariello) era accusato del tentato omicidio di un 18enne di Lucera. La notte tra il 20 e il 21 ottobre di due anni fa, la giovane vittima e alcuni suoi amici si recarono presso la discoteca “Domus” di Foggia, dove non fu consentito loro l’accesso in quanto, a dire degli addetti alla sicurezza, non avevano ventuno anni. Scoppiò una violenta lite. Di Fiore rincorse il giovane ed esplose da una lunga distanza (ben cento metri) un colpo d’arma da fuoco con una vecchia pistola datata 1937. Il proiettile colpì il 18enne al volto. Il ragazzo fu soccorso in strada e trasportato in codice rosso in ospedale. In poche ore la polizia individuò e arrestò il buttafuori.

Dopo i 10 anni in primo grado, ecco la sentenza in appello che ha derubricato il reato da tentato omicidio a lesioni personali. Stando alle analisi di un perito nominato dalla Corte è emerso che il proiettile ebbe una parabola discendente, conficcandosi nella mandibola della vittima con scarsa forza penetrante. Di Fiore non voleva né uccidere né ferire il ragazzo ma solo spaventarlo e allontanarlo. Insomma, nessuna finalità omicidiaria in quanto Di Fiore avrebbe puntato l’arma, almeno leggermente, verso l’alto.

Già la procura generale in Corte d’appello si era orientata verso la derubricazione in lesioni personali dolose gravi chiedendo 4 anni e 6 mesi. Ma nelle scorse ore i giudici hanno chiuso il procedimento infliggendo al buttafuori foggiano 2 anni e 6 mesi, già quasi interamente scontati dall’imputato.

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