“Mia madre uccisa alle spalle da mio padre. Non volevo il cognome di un assassino”. A Foggia, il giovane Alfredo racconta sul palco il dramma del femminicidio

La storia di Giovanna Traiano ritorna nelle parole del figlio, intervenuto alla manifestazione in villa “Donne che corrono contro la violenza”

Testimonianza de Alfredo Traiano, el Hijo de Giovana, víctima de feminicidio, a manos, de su Esposo. Este valiente joven, creò un Proyecto, para sensibilizar a Los jovenes, frente a la Violencia de la Mujer.

Posted by Yaneth Alvarez on Monday, September 14, 2020

“Mia madre continua a vivere attraverso di me. Oggi mio padre è libero dopo averla perseguitata e uccisa. Nonostante questo vi dico di continuare a credere nella giustizia”. Queste le parole pronunciate dal giovane foggiano, Alfredo Traiano, orfano della madre, vittima di femminicidio nell’ormai lontano 2003. La donna, Giovanna Traiano, fu uccisa dal marito, Gianluca Matera nella canonica della chiesa Beata Maria Vergine con un colpo di pistola alla testa: un fatto di cronaca che scosse l’intera comunità. Ieri sera, Alfredo è salito sul palco della villa comunale, nella serata di “Donne che corrono contro la violenza”, manifestazione per sensibilizzare la cittadinanza sui temi della violenza di genere.

Intervistato dalla conduttrice, Luisa Migliaccio, il giovane ha parlato della sua voglia di ricominciare, con dignità e a testa alta. “Appena compiuti i 18 anni decisi di cambiare cognome – ha ricordato -. Mi recai da solo dall’avvocato, ero stanco di portare il cognome di un assassino. Mio padre è uomo solo per gli apparati genitali ma non è mai stato un vero uomo. Ha ucciso mia madre alle spalle. Avevo vergogna a portare il suo cognome, volevo quello del mio nonno materno che mi ha istruito e amato come fossi suo figlio. Era per me opportuno portare il suo cognome, il cognome del vero uomo della famiglia”. Parole forti, decise, che hanno colpito i presenti. Il video con la testimonianza di Alfredo Traiano è stato girato da Yaneth Alvarez, grande ospite dell’evento, motociclista colombiana vittima di violenze quando era ancora una bambina. Oggi Yaneth porta nel mondo il suo messaggio di rinascita e rivincita contro i soprusi maschili. La serata è stata intervallata dalle performance della cantautrice Diorhà.

Prima ad intervenire, la poetessa Valeria D’Amico, vincitrice di numerosi concorsi poetici, che ha presentato il suo lavoro “La Bambola sul comò

A seguire, Mirna Colecchia, volto noto dello spettacolo foggiano, ha invece letto con intensità un monologo sull’aggressività domestica.

L’autrice Daniela Marasco ha declamato una sua poesia sul tema; di particolare impatto il monologo sul femminicidio della giornalista e scrittrice foggiana, Annalisa Graziano, già autrice di “Solo Mia – Storie vere di donne”, interpretato con intensità dall’attrice della Piccola compagnia impertinente, Roberta Paolini. 

Infine, la coreografa e ballerina Giovanna D’Angelo ha presentato un passo a due insieme alla collega Maria Teresa La Pietra. 

Durante la serata, patrocinata gratuitamente dal Comune di Foggia, è stato possibile acquistare il calendario dal nome “365 riflessi di donne”, i cui proventi andranno in beneficenza. 

Il gruppo Facebook “Mary e Dony”, inoltre, sta preparando il calendario edizione 2022 che avrà come protagoniste le donne di Capitanata. 

Dopo la manifestazione in villa, festa con il gruppo motociclistico “Indian Bikers” presso la loro sede in via Del Salice Nuovo.





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