Regionali 2020, #laltracapitanata perde altri pezzi. Mangiacotti con Fitto, restano solo Pezzano e Riccardi. Il caso Nicola Gatta

Anche il politico di Maglie, come il leghista Nuccio Altieri, ha fatto visita all’azienda Turco di Lesina i cui pomodorini sono stati allagati dai nubifragi. Punta tutto sull’agricoltura il candidato del centrodestra

Si è già frantumato il gruppo civico #laltracapitanata, messo su dall’ex sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi insieme agli amici ed ex amministratori, Rino Pezzano, ex vicesindaco e assessore al Welfare di Cerignola e i sangiovannesi Giovanni Miglionico, Costanzo Cascavilla, ex sindaco di San Giovanni, Giuseppe Mangiacotti, ex presidente del Consiglio nel paese di San Pio e suo fratello Salvatore, uomo forte del Pd di Capitanata.

Dopo la candidatura annunciata in Italia in Comune di Cascavilla, sancita dai 6×3 in tutta la provincia, è la volta di Mangiacotti, un tempo vicino ai Cera e oggi giocatore solitario col gruppo di San Giovanni. Ieri insieme a Miglionico, l’ex udiccino ed ex delegato provinciale nell’amministrazione Miglio, ha incontrato Raffaele Fitto nella stanza riservata di Casa Freda, dove il candidato presidente del centrodestra ha avuto dei colloqui con quei candidati ancora in bilico nella loro collocazione nelle varie liste. Mangiacotti dovrebbe andare ad ingrossare una lista civica di Fitto. O il pumo della Puglia Domani o quella Udc+Psi.

Mancano all’appello ora solo Riccardi e Pezzano, entrambi amministratori di due Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, che continuano a fare gruppo. Sarà invece nella lista principale del presidente il giovane Danilo Maffei, che dopo la scalata del Comune di Foggia con una civica di Landella vuole imporsi anche in Regione.

Fitto a colloquio con Maffei

Quella di ieri è stata la prima tappa ufficiale davvero in campagna elettorale per Fitto in Capitanata. Prima in mattinata accompagnato dalla candidata del pumo Annamaria Fallucchi, dal presidente del Consorzio per la Bonifica del Gargano Giovanni Terrenzio, dal presidente di Confagricoltura Filippo Schiavone e a sorpresa anche dal presidente della Provincia Nicola Gatta, il leader di Maglie ha visitato alcune aziende agricole del Tavoliere, compreso l’agricoltore che ha subito il danneggiamento al suo tendone. Anche Fitto come Nuccio Altieri oggi ha fatto visita all’azienda Turco di Lesina i cui pomodorini sono stati allagati dai nubifragi degli scorsi giorni. Punta tutto sull’agricoltura Fitto con alcune associazioni di categoria che 5 anni fa erano apertamente schierate con Michele Emiliano.

La presenza di Gatta con lui ha suscitato qualche mugugno. Può un presidente della Provincia nel rispetto del suo ruolo far campagna elettorale per una parte politica in maniera così sfacciata?

Gatta non ha dubbi e si difende. “Non ho mai fatto mistero di essere un fittiano, alle scorse Europee ho votato per Fitto, sono stato eletto in Provincia con una coalizione di centrodestra più i civici, e proprio tra i civici ci sono candidati consiglieri alle regionali in diversi schieramenti. Non uso il mio ruolo per fare campagna elettorale”, rileva a l’Immediato.

Tuttavia c’è chi fa notare che la sua perenne adesione alle ragioni di una sola candidata potrebbe aprire delle ferite proprio nel suo centrodestra. Nella Lega anzitutto, che con l’operazione di Camilla Tavaglione, figlia del sindaco e candidata e terza donna in lista, ha blindato Peschici dai tentativi di intrusione di Fallucchi.

La posizione di Tavaglione ha lasciato strascichi di delusi, soprattutto tra quanti ricordano il suo impegno alle Primarie per Emiliano o il suo fervente avvicinamento alla Fondazione Angelo Vassallo. Dario Vassallo aveva celebrato anche una Festa della Speranza nel giorno dell’uccisione del Sindaco Pescatore, il 6 settembre, a Peschici: vedere ora impegnato Tavaglione con la Lega non ha fatto piacere in chi gli aveva dimostrato amicizia.

“Quella di Tavaglione è stata una scelta obbligata, tutti i suoi assessori sono passati con la Lega, la candidatura della figlia mette un cappello al voto e apre scenari per le prossime amministrative che potrebbero essere dominate proprio da Camilla, candidata sindaca”, spiega un concreto Rosario Cusmai di Italia in Comune.





Change privacy settings