“Parole percepite negativamente, assistenza adeguata”, la versione di Casa Sollievo dopo denuncia paziente

Casa Sollievo della Sofferenza, per mezzo del direttore sanitario Giovanni Battista Bochicchio, replica al caso denunciato dalla moglie di un paziente oncologico. Ecco il testo:

In riferimento all’articolo di cui in oggetto, da voi pubblicato online in data odierna, la Direzione Sanitaria dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, nel prenderne atto e nel formulare da subito le sue scuse, esprime il proprio dispiacere per quanto, così come raccontato dalla sig.ra Lucia C., accaduto al coniuge.

 

Le parole utilizzate dal medico oncologo, assolutamente non confermate dallo stesso nella forma giornalisticamente riportata, anche a fronte di una consulenza oncologica tecnicamente adeguata, sono state evidentemente percepite in maniera tale da suscitare la reazione negativa del congiunto. Anche volendo riconoscere le problematicità dell’assistenza domiciliare dei pazienti oncologici, quando la comunicazione non è adeguata o, come accennato, diversamente percepita, si adombra l’operato sia del medico coinvolto sia di quanti ogni giorno si prodigano per curare ed alleviare le sofferenze dei tanti malati che con fiducia si rivolgono all’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza.

 

La sig.ra Lucia, nel finale del suo racconto, riconosce infatti “l’umanità, la competenza e la gentilezza” di tutti gli altri operatori sanitari di questo Istituto che sono intervenuti nell’occasione, dal medico di Pronto Soccorso al personale tutto della Unità Operativa di Medicina, ove il marito è stato comunque ricoverato.





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