Quanto ci manca Beppe-gol! Un ritratto del leggendario bomber Beppe Signori

Sono passati quasi 15 anni da quando Beppe Signori, all’età di 38 anni, ha appeso definitivamente le scarpette al chiodo disputando la sua ultima stagione nelle fila del Sopron, squadra di calcio militante nel massimo campionato magiaro. Dopo il suo addio al pallone, molti attaccanti di livello si sono succeduti ma pochi, anzi pochissimi, dotati del medesimo talento dell’atleta lombardo nel saper trasformare in gol ogni pallone brutto e sporco. Questo Re Mida dal reparto avanzato, campione immortale che si è fatto conoscere al grande pubblico grazie alle magie dispensate con la maglia del nostro amato Foggia allenato dal maestro del bel gioco Zdeněk Zeman, è stato tre volte capocannoniere e, attualmente, è il nono marcatore di sempre nella storia della Serie A. Se non fosse stato per quel triennio in rossonero, 1898-1992, e per l’allenatore boemo, che da trequartista lo ha voluto a tutti i costi attaccante puro, forse a quest’ora non staremmo tessendo le lodi di un professionista che con la Lazio ha dato il meglio di sé. In 152 presenze in biancoceleste, Beppe-gol è stato in grado di realizzare 107 segnature non riuscendo purtroppo a conquistare alcun trofeo (nell’anno della vittoria della Coppa Italia da parte dell’Aquila, Signori era infatti appena approdato alla Sampdoria).

Una Coppa Intertoto con il Bologna

Un bomber come il mitico Beppe Signori, autore di ben 285 reti segnate in più di vent’anni di onorata carriera, è stato una vera e propria icona del calcio italiano degli anni ’90 le cui gesta eroiche ricordiamo ancora oggi con grandissimo piacere. Il suo fiuto per il gol e la sua capacità di sfruttare ogni rimpallo per insaccare la sfera all’interno delle porte avversarie ne hanno fatto un “killer” talmente letale da essere temuto da tutte le squadre di quella Serie A così combattuta e perennemente in bilico a livello di pronostici da appassionare sia i tifosi di pallone sia gli amanti degli sport privi di un vincitore a priori. Se gli anni d’oro trascorsi alla Lazio ben testimoniano il suo essere stato un rapace d’area, non dobbiamo tuttavia dimenticare che Signori ha lasciato un segno indelebile anche a Bologna. In rossoblù, oltre a segnare a raffica, l’attaccante lombardo si è tolto la soddisfazione di conquistare la Coppa Intertoto UEFA nel 1998.

Con la maglia della Nazionale

Con la maglia della Nazionale, Beppe-gol colleziona 28 presenze e realizza 7 reti ottenendo il titolo di vice-campione del mondo a Usa ’94. Durante quel Mondiale, perso ai calci di rigori contro il Brasile, il bomber ex Foggia è utilizzato da Arrigo Sacchi in attacco solo in occasione della prima partita con l’Irlanda e poi successivamente come centrocampista aggiunto a gare in corso. Dal settembre 1995 in poi, Signori non indosserà più la casacca azzurra: un vero peccato per questo grandissimo ariete che in carriera purtroppo ha vinto davvero poco!





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