Assunzioni in Sanitaservice, sindacati accusano: “Falle, errori e buchi neri nell’avviso di selezione: valutiamo denuncia a Procura di Foggia”

“L’Avviso di selezione emanato da Sanitaservice presenta falle, errori e buchi neri. Stiamo valutando i contenuti e le anomalie della procedura con i nostri legali per eventuali denunce alla Procura della Repubblica”.
Milly Campodipietro della FIM Cisl di Foggia interviene dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico di selezione di Sanitaservice, in recepimento delle linee guida emanate nei giorni scorsi dalla Regione Puglia, per la procedura di internalizzazione dei lavoratori della GPI S.p.A., gestore del Servizio CUP e Contact Center della ASL FG.

“L’assessore Borraccino ed il presidente Emiliano hanno proclamato e dichiarato con tutta l’enfasi possibile che in questo modo si sarebbe eliminata la precarietà. Non è affatto così. Quale certezza lavorativa e garanzia di dignità tanto pubblicizzate nelle dirette Facebook, se andando a leggere i contenuti degli allegati si comprende perfettamente che 16 lavoratori rimarranno disoccupati? – si chiede Campodipietro – In totale avremo 20 coadiutori amministrativi quali operatori del Contact Center e 66 coadiutori amministrativi quali operatori del CUP, quando in origine i lavoratori prestanti tali servizi erano e sono 102. In questo modo non si toglie precarietà ma si crea e si crea anche disoccupazione, perché 16 lavoratori rimangono fuori, negando loro la possibilità di partecipare alla selezione e facendoli sprofondare in una situazione drammatica, da lavoratori a tempo determinato a disoccupati”.

“Negli allegati – prosegue la sindacalista – si vedono nomi di candidati che possono partecipare ad entrambi i bandi, quindi riducendo ulteriormente i posti. Non solo, nelle liste alcuni lavoratori vengono considerati con posizioni full time, quando invece sono part time e viceversa, fatto che non si spiega e per il quale ci sfuggono logiche e motivazioni reali. Sanitaservice sostiene di aver preso a riferimento la ‘fotografia’ delle posizioni esistenti al 23 ottobre del 2019, ma nel frattempo tale ‘fotografia’ è mutata. Poi c’è un elemento che crea allarme e dubbi: il buon esito della presentazione delle domande di ammissione al bando da parte dei lavoratori è subordinato al rilascio del ‘certificato di servizio’ da parte di G.P.I Spa e soprattutto si legge: ‘la Società ha facoltà di modificare, sospendere, prorogare o riaprire i termini, nonché di revocare la presente procedura selettiva, in qualsiasi fase della stessa, anche a fronte del verbale di individuazione delle graduatorie da parte della Commissione esaminatrice, con provvedimento motivato dell’Organo Amministrativo. In ogni caso, il reclutamento dei vincitori del presente Avviso è condizionato dagli esiti del contenzioso amministrativo presso il Tar Puglia che vede contrapposte la stessa G.P.I. a Sanitaservice’. Stiamo valutando legalmente i contenuti degli avvisi e non si comprende il perché delle disparità verso alcuni lavoratori. Perché i contratti all’interno del processo di internalizzazione che verranno stipulati dovranno rispettare la congruità economica con il rischio che dopo un periodo di verifica i servizi possano essere esternalizzati nuovamente? Perché l’attribuzione non chiara su alcuni punteggi? Perché il periodo di prova di tre mesi, visto che tutt’ora questi lavoratori prestano tale servizio ed alcuni addirittura con un anzianità di servizio di 15 anni? E poi, è obbligatoria la rinuncia formale a  qualsiasi pretesa  nei confronti di Sanitaservice, come condizione necessaria ai fini dell’assunzione collegata al periodo di lavoro con G.P.I. SpA, dimenticando che sono in atto vertenze non concluse per riconoscimenti pregressi maturati dai lavoratori e per i quali non è ammissibile che si possa procedere con un colpo di spugna per cancellare tutto, oltre ai riconoscimenti economici e giuridici relativi all’inquadramento e alla retribuzioni correlate all’assunzione in esito alla presente procedura.  Ecco perché – conclude Milly Campodipietro – non accettiamo i contenuti degli avvisi e ci riserviamo ogni azione a tutela dei lavoratori”.





Change privacy settings