Appalti truccati nella sanità, indagati i manager Dattoli (Riuniti) e Piazzolla (Asl). Accelera inchiesta sull’asse Bari-Foggia

L’ipotesi è che alcune imprese abbiano goduto di una sorta di corsia preferenziale, anche grazie a cosiddetti “intermediari” in grado di predisporre, come veri sarti del mestiere, progetti su misura

Ancora indagini al Policlinico “Riuniti” e all’Asl di Foggia.  Sotto la lente delle Fiamme Gialle, come evidenziato da Repubblica, sono finite quattro gare dell’azienda universitaria foggiana: quella per l’efficientamento energetico dei Riuniti, per il trasporto aereo di organi, per la riqualificazione di viale Pinto e per la ristrutturazione di otto sale operatorie, consegnate nel 2010 e mai utilizzate.

Le attenzioni del Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza si sono focalizzate sulle gare che – secondo gli inquirenti – sarebbero state truccate con l’aiuto del direttore generale Vitangelo Dattoli e per il tramite di alcuni funzionari del suo ospedale. Il dg, che dall’estate scorsa è stato intercettato telefonicamente, è la figura chiave attorno alla quale ruotano professionisti e presunti faccendieri. Come Antonio Apicella che si suppone aver fatto da tramite con varie società interessate a vincere alcune gare e disposte a fare doni o pagare denaro pur di ottenerle.

Sono più di 15 le persone cui, la scorsa settimana, il pm Anna Landi ha fatto notificare gli avvisi di proroga delle indagini, con le accuse, a vario titolo, di turbata libertà degli incanti e turbata libertà di scelta del contraente. Tra gli indagati due nomi eccellenti della sanità regionale, Vitangelo Dattoli e Vito Piazzolla dirigenti del Rinuiti e della Asl di Foggia.

L’ipotesi è che alcune imprese abbiano goduto di una sorta di corsia preferenziale negli appalti di Asl e Riuniti di Foggia, anche grazie a cosiddetti “intermediari” in grado di predisporre, come veri sarti del mestiere, progetti su misura. Tra questi ci sarebbe la riqualificazione di viale Pinto per la Garibaldi, la società dell’architetto Beppe Fragasso (presidente Ance Bari-Bat), o quello per le sale operatorie dei dello stesso ospedale predisposto per avvantaggiare la multinazionale Siram. L’inchiesta, secondo quanto trapelato, si è divisa in due filoni: da una parte viale Pinto, dall’altra Vito Piazzolla, indagato anche nell’inchiesta che in autunno fece finire ai domiciliari gli esponenti dell’Udc Angelo e Napoleone Cera e nella quale sono coinvolti il governatore Michele Emiliano e l’assessore regionale al Welfare, Salvatore Ruggeri.

Rifettori accesi anche su Nicola Stefanelli, l’ingegnere barese titolare della Esse ingegneria e componente di una commissione tecnica del Riuniti che avrebbe fatto da tramite tra lo stesso Dattoli e Fragasso sull’affaire di Viale Pinto (progetto esecutivo dell’ingegnere Nicola La Macchia) e di altre due gare (realizzazione sale operatorie ed efficientamento energetico). I tre che secondo le indagini si sentivano per telefono, si sarebbero anche incontrati in un bar a Bari. Nell’aggiudicazione di quella gara una funzione importante sarebbe stata svolta anche dal responsabile del procedimento Massimo De Santis

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