La ripresa del mondo del calcio: quali novità potrebbero essere proposte

Fin da quando è scoppiata la pandemia, chi si sta occupando di provare a immaginare come possa riprendere il calcio al momento giusto, sta valutando anche una serie di proposte con l’obiettivo di andare incontro ad esigenze completamente differenti rispetto a prima.

Le novità dall’IFAB

E la prima novità arriva dall’IFAB, ovvero l’organo del calcio il cui lavoro è quello di creare, valutare e analizzare le regole che devono essere seguite e applicate nel corso delle partite. Ebbene, è arrivato un parere favorevole ad adottare cinque sostituzioni e non più tre a partita, con l’aggiunta di un altro cambio nel corso di eventuali tempi supplementari. 

Si tratta di una scelta che è stata presa con l’intento di andare il più possibile incontro alle esigenze dei calciatori, che chiaramente devono riprendere ad allenarsi dopo uno stop inatteso e probabilmente riprenderanno con una condizione fisica sicuramente non delle migliori.

Tra le altre novità promosse dall’IFAB a cui i tifosi assisteranno ci sarà anche un uso più frequente del Var, con gli arbitri che verranno richiamati più spesso a valutare e riguardare delle specifiche situazioni di gioco, in modo particolare tutte le azioni soggettive. L’audio che caratterizza le varie conversazioni tra arbitri e la sala degli assistenti che si trovano al video non potrà essere ascoltato, così come sono previste novità anche in riferimento ai falli di mano. E, i cambiamenti riguarderanno pure l’esecuzione dei calci di rigore.

Novità che dovranno essere valutate e analizzate anche dagli appassionati di scommesse calcio, visto che potrebbero portare a cambiare determinate logiche di scommesse e puntate, magari riconsiderando delle quote, in modo particolare durante la modalità di scommessa in tempo reale. Con le piattaforme sempre più innovative e intuitive attualmente disponibili online, ormai anche piazzare una puntata su un match in tempo reale è diventato un vero e proprio gioco da ragazzi e, grazie alla diffusione di smartphone e tablet, lo si può fare praticamente ovunque ci si trovi.

Si prova a ripartire anche negli Stati Uniti

Non solo in Europa, ma anche oltreoceano ci sono dei campionati che stanno provando a ripartire. Il riferimento, ad esempio, è alla MLS, dove gli allenamenti individuali sono appena ripresi, dovendo seguire delle regole, però, decisamente stringenti e dure, che comprendono ad esempio accessi scaglionati da parte di calciatori e staff ai centri di allenamento, indossare i dispositivi di protezione, distanziamento sociale e molte altre misure ancora.

Tra chi aspetta di ripartire ad allenare negli Usa c’è anche Antonio Nocerino, ex giocatore di Juventus, Milan e Palermo che, in un’intervista rilasciata pochissimo tempo fa a L’insider, ha parlato proprio delle grandi differenze che intercorrono tra il campionato americano e la Serie A italiana. In realtà, però, tutte queste diversità si estendono inevitabilmente, e si accentuano, fuori dal campo, con un diverso modo di approccio lo sport, ma anche le varie attività economiche correlate. Basti pensare agli stadi di proprietà, che vengono costruiti molto più rapidamente negli Usa, oppure alla passione e all’attenzione verso il calcio, che in Italia è quotidiana e h24, mentre oltre oceano c’è da confrontarsi con altre discipline che sono preferite a livello nazionale, come baseball, pallacanestro e football.





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