Emergenza coronavirus, a Vieste feste patronali a porte chiuse. Forti dubbi sulla prossima stagione estiva

L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 stravolge anche le imminenti feste patronali in programma a Vieste, città che di fatto apre la lunga stagione di celebrazioni in onore dei rispettivi santi protettori. Il primo appuntamento è quello in onore di San Giorgio Martire in programma il prossimo giovedì 23 aprile.
Niente processioni, né messe con il popolo. Solo celebrazioni a porte chiuse. “In questi giorni – dichiara il sindaco Giuseppe Nobiletti – ci stiamo incontrando con la Chiesa e con i comitati organizzatori per studiare soluzioni da adottare. Una cosa è certa: dimentichiamoci le feste patronali classiche a cui siamo abituati. Ci limiteremo alla Santa Messa a porte chiuse celebrata dall’arcivescovo mons. Franco Moscone il giorno di San Giorgio. Per quanto riguarda Santa Maria di Merino in programma il 9 maggio prossimo, non penso ci siano clamorosi sconvolgimenti rispetto ad oggi. Presumo che anche in quella circostanza si svolgerà tutto senza fedeli. Dispiace tanto, ma quest’anno è così”.
Infine Nobiletti pensa alla ormai prossima stagione estiva. “Mi auguro che subito dopo il 3 maggio qualcuno ci dica cosa possiamo fare in estate, anche per programmare un minimo di eventi”.




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