Coronavirus, dalla Fondazione Monti Uniti di Foggia soldi per contrasto all’epidemia e sostegno ai più fragili

L’Istituzione di via Arpi invita tutti i cittadini a donare ed a sostenere le numerose e meritevoli iniziative di solidarietà e di raccolta fondi per le strutture sanitarie del territorio

La grave emergenza sanitaria ed economica che sta affrontando il Paese richiede interventi tempestivi e mirati, in grado di fronteggiare le molteplici criticità esplose nelle comunità locali.

Per questo motivo ed in linea con la mobilitazione nazionale che sta coinvolgendo le principali Fondazioni rappresentate dall’Acri (l’associazione che unisce le fondazioni di origine bancaria, infatti, ha istituito un Fondo di garanzia a sostegno delle esigenze finanziarie del Terzo settore stanziando 5 milioni di euro che, nel giro di pochi giorni, sono diventanti 40), il Consiglio di Amministrazione della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia ha deliberato una serie di erogazioni destinate ad Enti e associazioni del territorio di Capitanata che in questo momento di estrema difficoltà operano per contrastare l’epidemia e in supporto delle fasce più deboli.

In questi giorni, la Fondazione sta sostenendo l’avvio delle attività dell’unità medica mobile composta da medici volontari, a breve operativa, organizzato dalla Caritas Diocesana di Foggia; l’allestimento di un servizio docce (per donne e uomini), colazione e mensa serale per senza fissa dimora, nonché un centro di produzione di mascherine artigianali, presso la parrocchia San Pio X di Foggia; la fornitura di mascherine DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) per le attività di protezione civile della  Confraternita di Misericordia di Borgo Mezzanone (e per altri operatori del settore nella zona che ne faranno richiesta); la riapertura del centro accoglienza per senza fissa dimora allestito presso la Parrocchia di S. Alfonso, con spazi ampliati nel rispetto dei Decreti governativi, servizio organizzato e gestito dai Fratelli della Stazione; le  attività di prevenzione Covid-19, di triage e pre-triage, secondo le disposizioni ministeriali, in cui è impegnata la Ong InterSoS (in collaborazione formale con la ASL di Foggia e in raccordo con Regione Puglia e AreSS) che dal 24 febbraio scorso garantisce i propri servizi, con un camper e la presenza di medici e mediatori culturali, in otto insediamenti informali del territorio: l’ex pista aeroportuale di Borgo Mezzanone, il Gran Ghetto di Torretta Antonacci (San Severo), Borgo Tre Titoli (Cerignola), agro di Palmori (Lucera), agro di Poggio Imperiale, ex fabbrica Daunialat (Foggia), contrada S. Matteo (San Severo) e Borgo Cicerone (Orta Nova).

Nonostante la sospensione delle attività di volontariato in tutti gli Istituti Penitenziari a causa dell’emergenza sanitaria, inoltre, è sempre attivo il “fondo di solidarietà” per i ristretti in situazioni di indigenza. Il progetto, sostenuto dalla Fondazione, è stato presentato dall’Arci nell’ambito dell’Avviso Carcere del CSV Foggia (Centro di Servizi al Volontariato).

La Fondazione si sta già attivando per realizzare ulteriori e concreti interventi di sostegno alla rete della solidarietà e agli operatori della sanità locale quotidianamente impegnati in prima linea in questa drammatica emergenza.

Nel frattempo, l’Istituzione di via Arpi invita tutti i cittadini a donare ed a sostenere le numerose e meritevoli iniziative di solidarietà e di raccolta fondi per le strutture sanitarie del territorio.





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