“Poltrone assessorili come fossero figurine”, il Pd all’attacco di Landella. “Sue decisioni frutto solo di ripicche”

“L’unico obiettivo del sindaco è provare, per l’ennesima volta, a far eleggere una di famiglia al Consiglio regionale”

“Commercio e attività produttive richiedono responsabilità eccezionali nei tempi eccezionali che viviamo. Invece il sindaco ci gioca a fini elettorali scambiando poltrone come fossero figurine”. Lo riferiscono in una dichiarazione congiunta il segretario cittadino del Partito Democratico di Foggia, Davide Emanuele, e i consiglieri comunali del Partito Democratico Lino Dell’Aquila, Lia Azzarone, Franceso De Vito, Michele Norillo e Annarita Palmieri.

“Landella ha deciso, per sola ripicca, di cambiare la guida dell’assessorato che governa il settore commerciale nel momento in cui la criminalità lo strozza e lo bombarda, e mentre la generale compressione dei consumi lo precipita in una crisi da cui sarà difficilissimo sollevarsi.

Invece di dare seguito alle indicazioni offerte dal Consiglio comunale nella seduta monotematica dedicata alla legalità e alla sicurezza e di allestire tavoli di concertazione per individuare misure di sostegno alle imprese, Landella avvia il balletto delle poltrone in Giunta con l’unico obiettivo di provare, per l’ennesima volta, a far eleggere una di famiglia al Consiglio regionale.

L’inadeguatezza dell’amministrazione comunale e del centrodestra foggiano sono tanto lampanti quanto inaccettabili”.



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