Riflettori della Procura sull’Asl di Foggia, indagine su maxi gara (36 mln) per l’elisoccorso

L’azienda guidata da Piazzolla ha deciso di revocare l’intero procedura per la gestione del servizio

Dietrofront dell’Asl di Foggia sul mega appalto per l’elisoccorso in Capitanata dopo l’indagine avviata dalla Procura. Il filone nasce dalle indagini effettuate dalle Fiamme Gialle nell’affidamento di gare e appalti nella sanità, per cui sono stati iscritti nel registro degli indagati il direttore generale degli Ospedali Riuniti, Vitangelo Dattoli, e l’omologo dell’azienda territoriale, Vito Piazzolla.

La procedura finita nel mirino, questa volta, riguarda il servizio di elisoccorso (HEMS/HOO/HAA) integrato nell’emergenza-urgenza “118” per l’intero ambito territoriale. Piazzolla per la gara da 36,6 milioni in 5 anni aveva ottenuto ad ottobre scorso l’autorizzazione dalla Regione Puglia – Dipartimento Promozione della salute, del Benessere sociale e dello sport per tutti – Servizio Strategie e Governo dell’Assistenza Territoriale. Il criterio scelto è stato quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Qualcosa, però, nel procedimento gestito dal responsabile dell’Ufficio tecnico e Rup, Rita Acquaviva, non avrebbe convinto alcuni player del settore. A quest’ultima è stata affiancata una commissione per la valutazione delle manifestazioni di interesse. A presentarsi, il generale B.A. in quiescenza Giuseppe Granata, il sottufficiale G.F. in quiescenza Francesco Sallustio e la Geda (Generale Europea di Aviazione) Spa. Quest’ultima, società di Firenze presieduta da Enos Grossi, l’ha spuntata, con una consulenza di 10mila euro. Ma nei giorni scorsi l’azienda guidata da Piazzolla, che si è dichiarato estraneo alle indagini in corso ai Riuniti, ha deciso di revocare l’intero percorso in attesa dell’espletamento delle indagini della Procura di Foggia.





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