Regionali, Salvini in Puglia: sarà leghista il candidato del centrodestra? Il foggiano Ursitti spinge per Casanova. Traballa il nome di Fitto

Sembravano non esserci dubbi su Nuccio Altieri, “giovane pulito, preparato e presentabile”, ma tanti salviniani sono poco convinti sul suo conto. Appare poco carismatico soprattutto nei territori dove serve tempra per battere Emiliano

Al direttivo nazionale dei Fratelli d’Italia qualche giorno fa Giorgia Meloni ha ribadito che la Puglia sarà meloniana e che il candidato presidente per le elezioni 2020 prescelto è Raffaele Fitto. Il leader di Maglie ha tutto il suo appoggio. Tuttavia gli incontri dei partiti di centrodestra a livello nazionale stentano a partire e dopo il sì al processo a Salvini del Senato le cose sono anche peggiorate per la tenuta della coalizione, che ormai mette in discussione la leadership del Capitano.

In Puglia potrebbero esservi anche delle sorprese, se FdI si accontenterà di perdere in Toscana con un suo candidato. I leghisti salviniani infatti continuano a tener duro: almeno una regione del Sud deve essere assegnata alla Lega, pena il mancato radicamento di una Lega sovranista nazionale. Su Repubblica era uscita la notizia del rettore Uricchio, ma l’accademico non sembrerebbe intenzionato a schierarsi così apertamente per il salvinismo.

Chi resta? Se da un lato Raffaele Fitto continua a muoversi in Puglia da candidato presidente, come dimostra la sua recente uscita a Bari in compagnia di Ignazio La Russa in Fondazione Tatarella in ricordo del leader dell’armonia, Matteo Salvini potrebbe decretare la parola fine per Fitto proprio dal Salento, la terra di Roberto Marti suo strenuo oppositore. Da Squinzano per il suo personale “Giro d’Italia”, dove è atteso il 19 febbraio in una cooperativa agricola con oleificio, potrebbe arrivare la decisione tanto attesa. La location non è bizzarra: la Lega intende picchiare forte sul tema agricolo, che dopo il commissariamento anche dell’affaire Xylella, è il punto scoperto di tutta la governance di Emiliano. Il mondo agricolo è una polveriera, pronta a votare contro il centrosinistra.

Dentro al partito fino a qualche giorno fa non c’erano dubbi per l’indicazione di Nuccio Altieri, “giovane pulito, preparato e presentabile”, ma tanti salviniani sono poco convinti sul suo conto, dal momento che appare debole e poco carismatico in quei territori, specialmente nella Puglia Nord, dove serve tempra per battere il consenso di Emiliano. Ecco dunque che potrebbe scendere in campo l’europarlamentare Massimo Casanova, amico intimo di Salvini e assai incline negli ultimi tempi a visite ed incontri mirati con i produttori agricoli e con gli imprenditori turistici. Il dirigente pugliese più influente, Raimondo Ursitti, punta su Casanova ovviamente. E con lui anche i candidati della provincia di Foggia, che ipotizzano percentuali oltre il 30% con un candidato leghista e sognano 3 consiglieri eletti.

Una cosa è certa: se il candidato presidente sarà salviniano, Matteo Salvini si trasferirà per tutta la primavera al Bosco Isola da Casanova per una campagna elettorale a tappeto, tra gli ulivi, gli ortaggi e le spiagge pugliesi. E dall’altro lato si radicherà lo scontro delle Sardine. Cosa faranno i moderati?





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