La sanseverese Morena Fontanello sceglie Renzi. È lei la prima forzista che passa ad Italia Viva

“Mi sentirò con tutti i coordinatori cittadini dei cinque comitati presenti a San Severo e insieme decideremo l’apporto programmatico che sarà la bussola della mia azione politica”

Arriva da San Severo la prima forzista eletta nelle istituzioni ad aderire al partito renziano Italia Viva. Si tratta di Morena Fontanello, vicinissima al leader renziano Dino Marino.
Scrive un lungo comunicato per motivare la sua decisione.
Eccolo.

“Non c’è dubbio che ci saranno polemiche intorno a questa mia decisione. Vorrei che fosse chiaro che mi sono candidata nel 2019 alle elezioni amministrative in Forza Italia, perché la mia indole di persona moderata mi portava automaticamente a sposare il mio impegno politico per il bene di San Severo con una forza e una politica non gridata, ma che fosse a disposizione della mia città. All’opposizione non mi é stata data questa possibilità, secondo me si é un po’ persa la ‘mission’ indispensabile che un amministratore deve avere: cioè un qualsiasi progetto per la città va valutato nell’interesse degli abitanti di questa comunità. Molte volte non mi é stato possibile esternare il mio assenso ad una questione positiva magari portata avanti dall’attuale amministrazione. Queste sono le motivazioni che mi hanno portato alla decisione di rendermi indipendente. In questi mesi non nego che alcuni esponenti della maggioranza mi hanno fatto delle ‘avance’, tuttavia la mia visione moderata,mi ha portato a guardare con interesse ogni iniziativa di Renzi e di Italia Viva. In quest’ultima ho trovato una forte sinergia con il mio modo di vedere l’impegno politico: condivido tutte le scelte politiche nazionali, dalla posizione sulla prescrizione, a quella sul ‘piano shock’ per rilanciare l’economia. Anche sulle prossime elezioni regionali condivido in pieno la posizione di Italia Viva. Per quello che ho visto in questi anni i pugliesi hanno pagato le approssimazioni di questo governo: dai 142 milioni di fondi europei non dati ai nostri agricoltori, alle vicende dell’Ilva, a quella della xylella, dal Tap (il gasdotto che doveva partire dal Salento), a quella di non aver assecondato il governo nella sua richiesta di riforma della Banca Popolare di Bari contribuendo a mettere sul lastrico tante famiglie pugliesi travolte dal crac determinato dai dirigenti della BPB. Quando ho sentito l’intervento in diretta di Teresa Bellanova, l’attuale ministro dell’agricoltura, ho deciso che Italia Viva é la mia casa. Mi sentirò con tutti i coordinatori cittadini dei cinque comitati presenti a San Severo e insieme decideremo l’apporto programmatico che sarà la bussola della mia azione politica, che farò passare nell’interesse della città con le buone pratiche amministrative e il buon governo. È naturale che il mio atteggiamento è quello di Italia Viva rispetto all’attuale amministrazione sarà quello di valutarne le proposte così come anche loro dovranno fare con me e per il bene della nostra città che non é ne di questo né di quell’altro schieramento politico, ma il buonsenso e le proposte di buon governo guideranno la mia azione politica amministrativa della città di San Severo”.



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