Regionali 2020: scalpitano i “giovanotti della Lega”, ma con Fitto come la mettiamo? Sono già scintille nel centrodestra

Unici assenti alla mega manifestazione di Lecce della Lega, voluta dal senatore Roberto Marti con il segretario nazionale Andrea Crippa, i due parlamentari europei Massimo Casanova, patron del Papeete, e Andrea Caroppo, impegnato a Bruxelles. Entrambi tra i leghisti sono senza dubbio coloro che sarebbero gli ossi più duri per Michele Emiliano.

Ma di una loro candidatura non si parla, perché la Lega punterà al tavolo nazionale su Nuccio Altieri o su Rossano Sasso, i “giovanotti della Lega”, come qualcuno li chiama, anche se ormai, dopo le dichiarazioni di Meloni e Berlusconi, la trazione leghista, con la sconfitta di Lucia Borgonzoni in Emilia Romagna, appare un lontano ricordo.

I candidati locali della Lega sono apparsi festanti a Lecce. Luigi Miranda ha parlato di “un calore straordinario, un entusiasmo contagioso”. Lo slogan è Liberiamo la Puglia, come ha ribadito Joseph Splendido, il candidato numero uno del partito.

“Dobbiamo essere decisi e competitivi. In Puglia non possiamo perdere la sfida. Raffaele Fitto è uno dei nomi al tavolo per la candidatura. In queste ore capiremo chi dovrà guidare la coalizione del centrodestra”, ha scritto sui social.

“Con tutto il rispetto per i Fratelli d’Italia con cui dobbiamo candidarci insieme, non ci devono essere delle spartizioni nelle regioni, ma bisogna individuare il candidato che meglio rappresenta la regione. In Puglia la Lega ha una classe dirigente pronta per ambire a governare questa regione, porteremo avanti le nostre proposte, se sarà Fitto lo vedremo. Ha avuto un consenso personale importante alle Europee, ma anche noi possiamo avere l’ambizione di avere dei candidati presidente validi”, ha detto anche a Lecce Crippa.

“La Lega ha voglia di vincere in Puglia. Una Regione amministrata in malissimo modo dalla sinistra di Emiliano, forse la peggiore. Il candidato presidente sarà deciso da tutti gli alleati e deve rappresentare la voglia di cambiamento che ci chiedono i pugliesi, gli italiani. Il nome di Fitto è uno dei nomi sul tavolo”, ha evidenziato anche Marco Trombetta.

Ci sono scintille ormai nella Lega, tanti sanno che Raffaele Fitto potrebbe affievolire la forza leghista con le sue liste civiche e con l’appetibilità dei Fratelli d’Italia. Il timore è quello di perdere i voti liberi che la Lega riesce a drenare grazie al traino dei temi proposti da Matteo Salvini.

Ma con Raffaele Fitto candidato, Salvini quanto sarebbe presente in Puglia? Intanto in una riunione tenutasi nella sede del Carroccio di Capitanata, il segretario provinciale, Daniele Cusmai, e il responsabile agli Enti Locali, Raimondo Ursitti, hanno incontrato i tre consiglieri provinciali Lega: Anna Maria Torelli, Andrea Agnelli e Salvatore D’Arenzo.

“È stata concordata ad unanimità la nomina del Consigliere Provinciale Salvatore D’Arenzo, proveniente da Peschici, a capogruppo del partito. Inoltre si è discusso del momento importante che ci vedrà impegnati fra qualche mese con le elezioni regionali e per arrivare forti e compatti c’è bisogno di fare squadra e di lavorare per raggiungere l’unico grande obiettivo che è mandare a casa 15 anni di malgoverno di sinistra. La Provincia di Foggia è l’unica in mano al centrodestra in tutta la Puglia e non può permettersi fughe in avanti non concordate o autoreferenzialità che danneggiano i partiti di centrodestra che hanno determinato la vittoria alle ultime Provinciali. La Lega sente particolarmente il peso della responsabilità, rappresentando il partito del centrodestra più suffragato ed avendo il gruppo consiliare più numeroso in seno alla maggioranza, ma per essere fattivi e concreti per il nostro territorio c’è bisogno di rimettere al centro gli interessi e le istanze dei Comuni della Capitanata dei quali, la coalizione che ha saputo portare alla vittoria di Nicola Gatta, vuole rendersi parte attiva e propositiva in tutti i livelli istituzionali a mezzo dei propri rappresentanti eletti”, scrive Cusmai in una nota.





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