Il clan Moretti colpito dal blitz antimafia: racket a commercianti e imprenditori. All’ex Onpi telecamere nella cassetta della posta

Soldi, fucili e bombe negli ultimi blitz effettuati da procura e forze di polizia nel capoluogo dauno e sul territorio provinciale. Fermati tre personaggi “alle dipendenze” del boss Rocco Moretti

Sono tre i foggiani sottoposti a fermo nel blitz di oggi all’alba. Un rumeno è invece ricercato con l’accusa di due tentativi di estorsione a un commerciante e ad un imprenditore. L’uomo sarebbe fuggito all’estero. I tre foggiani sarebbero invece contigui al clan Moretti-Pellegrino-Lanza, egemone sul territorio, forte delle alleanze con il gruppo garganico Lombardi e con le organizzazioni di Orta Nova (clan Gaeta) e Bat (clan Gallone-Carbone). Numerose anche le perquisizioni messe a segno all’alba. Gli undici ordigni sequestrati a Candelaro, peso totale 3 chili e mezzo, riguardano un’operazione dello scorso 6 gennaio.

Inoltre, sequestrati a casa di un pregiudicato, sempre nel quartiere Candelaro, 19mila euro in contanti (soldi del racket o debiti di droga?) e, come anticipato, un’agenda con nomi e cifre delle vittime di estorsione. I finanzieri hanno sequestrato due fucili e 5mila litri di carburante durante una perquisizione in un autoparco ad Orta Nova. Infine, scoperta una telecamera nascosta tra le cassette della posta nella palazzina “ex Onpi”. Pregiudicati monitoravano l’ingresso in caso di arrivo delle forze dell’ordine.



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