Terapia della Bambola per i malati di Alzheimer e laboratori per i nonni del “Sorriso di Stefano”. Il Cuore grande dei nasi rossi foggiani

In città per un corso speciale Ivo Cilesi, padre della Doll Therapy

Un nuovo anno di formazione per insegnare le buone emozioni, immergersi in un ambiente accogliente, abbandonarsi alle relazioni, strumento di cura e canale preferenziale della comunicazione sociale. È sempre grande l’impegno dei clown dottori de Il Cuore Foggia che continuano a formarsi tra stage, progettazione, attività formative ed esperienza sul campo.
“Questo mese – spiega la presidente Jole Figurella – è dedicato alla formazione per l’approccio con il paziente anziano. Si parlerà di Alzheimer, demenza senile e terapie non farmacologiche nel corso di Doll Therapy organizzato per i nostri volontari e svolto direttamente da Ivo Cilesi, padre della Terapia della Bambola che è arrivato da Bergamo”.

Lo scopo della terapia della bambola è quello di attenuare alcuni dei più frequenti disturbi comportamentali dei malati di Alzheimer, come il wandering (il vagare senza meta), l’aggressività, l’agitazione, la depressione, l’apatia o i disturbi del sonno.

“Non è una cosa che si improvvisa — aggiunge Jole Figurella – richiede una formazione specifica e i risultati di questa attività non farmacologica sono sorprendenti, nell’immediato”.
Quelle utilizzate per la terapia si chiamano bambole empatiche e sono in grado di risvegliare l’istinto di accudimento.

“Il collo è mobile e il peso e lo sguardo sono simili a quelli di un bambino vero. Anche il loro corpo è morbido. Viene quasi naturale abbracciarle e cullarle. Quando le prendono tra le mani, nel corso di sedute terapeutiche speciali, tre a settimana per la durata di un’ora ciascuna, i pazienti affetti da Alzheimer sembrano più tranquilli e interagiscono meglio con gli altri uscendo dall’isolamento”.

Tanti gli appuntamenti in programma per i simpatici dottori dal naso rosso che proporranno laboratori creativi di arteterapia con Diletta Ciannarella – in arte Clown Dottore Tavolozza – per persone di ogni fascia d’età, in particolare nelle strutture per anziani come il Sorriso di Stefano, Fondazione Palena, Sant’Antonio. Attività che saranno proposte non solo a Foggia ma anche in provincia: Ascoli Satriano, Cerignola, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Lucera, San Severo, Vico del Gargano, Rodi Garganico, Roseto Valfortore, Manfredonia. “Per Il Sorriso di Stefano, in particolare, abbiamo pensato di donare laboratori per i nonni per poterli rassicurare, per tranquillizzarli: sono specifici per loro. È il nostro modo di mostrare solidarietà dopo gli ultimi attentati”.





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