“Natale in Grotta”: a San Giovanni Rotondo il presepe più suggestivo della Puglia, simbolo della Transumanza

Insieme a Molise ed Abruzzo il paese di San Pio sarà protagonista di una rappresentazione unica con la partecipazione di centinaia di persone

Puglia, Molise ed Abruzzo in un unico contesto e, tra l’approvazione dei sindaci di San Giovanni Rotondo, Montefalcone nel Sannio ed Orsogna, il Natale in Grotta, si veste dei canti del gruppo “La Figlia di Jorio”, corale più longeva d’Italia con i suoi 99 anni di vita, della musica di Lino Rufo, performer della chitarra e compositore molisano dal carattere Internazionale, di quella dei Cantori di Carpino, band folklorica conosciuta in ogni e dove, e si illumina con le farchie di Montefalcone nel Sannio accompagnate dai musici dell’Ancia Sannita ed offerte dalla proloco Maronea,  con la direzione artistica dei Borghi d’Eccellenza e del suo coordinatore Maurizio Varriano.

Un presepe, quest’anno dedicato alla disabilità con i figuranti di un centro di Giovinazzo, guidati dal garante della disabilità della Puglia, Pino Tulipani, quello che si tiene nella Valle della Monaca tra i Comuni di San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis, grazie al Rotary Club di San Giovanni Rotondo con il Patrocinio del Comune e dei Frati Cappuccini, che ha come location una Piccola Betlemme piena di ulivi secolari e grotte Carsiche dal sapore antico e senza tempo.

Si parte con l’accensione delle fracchie portate a spalla da decine di portatori e quest’anno anche da portatrici, il tutto per illuminare il passaggio dei figuranti e del “Bambinello”, sino ad arrivare alla grotta per la sua posa e l’adorazione. Una camminata di qualche chilometro, da difficoltà non comuni ma che riempie occhi, menti e cuori. Un Bambinello che è stato il Bambinello che ha accompagnato “San Pio”, nella sua vita da Frate e che solo prima di morire donò alla famiglia Placentino e custodito gelosamente dalla famiglia dei Frati Cappuccini. Una scenografia immensamente straordinaria per un presepe unico, in ogni ordine del suo vero significato, sia per emotività che per partecipazione.

Centinaia di persone accorse per uno spettacolo che ha della magia e della preghiera il suo fulcro. Una lunga lingua di figuranti, seguita al suono delle zampogne e delle ciaramelle dell’Ancia Sannita ed illuminate dal fuoco delle farchie, per raggiungere la prima sosta dove una effige di San Pio si accosta al Bambinello al canto dei Cantori di Carpino per poi proseguire verso la grotta dove un Lino Rufo superbo accoglie il Bambinello con le note di Natale, brano scritto e musicato da lui per poi, far splendere il momento dell’adorazione con un altro brano dal titolo “All’improvviso la felicità”, tratto dal suo ultimo album “Le Mutazioni del Lupo”. Il tutto in una grotta allestita a festa e che al passaggio dei visitatori rende merito echeggiando nei canti del coro di Orsogna che mirabilmente commuovono e rendono tutti assopiti d’Amore. Non ci resta che rivivere la gioia dell’incontro e ritrovar il fuoco della farchie il 24 dicembre dalle 17, in quel di Montefalcone nel Sannio e, la magia si ripeterà.

 





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