Il grande ritorno degli Pseudofonia: ecco l’ep inedito della band foggiana per festeggiare i 30 anni. Omaggio ai fan con RadioSpia

5 brani, due remaster (Uomo in Scatola e Lungo Viaggio Verso Casa), un brano mixato (Gigione Nega Tutto), un brano dal vivo registrato durante una loro esibizione all’Anfiteatro Mediterraneo (Transumanza) e una cover

Alla fine degli anni 80, come in una piccola factory, all’interno dell’Istituto d’Arte di Foggia si formavano gli Pseudofonia: un gruppo musicale composta da batteria, basso, chitarra, fisarmonica, tastiere, percussioni, voce, fiati, attorniati e sostenuti da amici fraterni che, nel condividerne le giornate, ne ispiravano anche le canzoni. La loro patchanka e i loro testi su storie vissute ai margini, con protagonisti gli uomini della strada, i dimenticati immaginari e reali, li portò, dal 1999 in poi, a diventare una band di culto locale di fama nazionale.

L’etichetta RadioSpia, con questo EP di 5 brani, vuole omaggiare il pubblico degli Pseudofonia, sparso in ogni dove della penisola ed oltre, in modo silenzioso e simbolico: con due remaster (Uomo in Scatola e Lungo Viaggio Verso Casa), un brano mixato oggi (Gigione Nega Tutto), un brano dal vivo registrato durante una loro esibizione all’Anfiteatro Mediterraneo (Transumanza), una cover della band (Scutuleja) re-incisa da ben 10 musicisti della scuderia dell’etichetta (inclusi due membri degli Pseudofonia), come atto d’amore per le loro musiche e testi, che restano di una attualità sconcertante. Antonio Bucci, compositore e fisarmonicista della band, spiega: “Pur vivendo e suonando a Pavia da diversi anni, ricevo continuamente attestati di stima anche da giovani che scoprono gli Pseudofonia soltanto oggi. La trasversalità della cosa ci ha commosso e ci ha fatto decidere di rinnovare e di far riscoprire, per gradi, altro materiale. Questo EP vuole essere un ritorno in punta di piedi, ma anche la dimostrazione che non ci siamo mai sciolti e che altre idee arriveranno”. Il coordinatore dell’etichetta RadioSpia, il tecnico del suono Marco Maffei, afferma: “A distanza di trent’anni è affascinante ed emozionante constatare come gli Pseudofonia conservino ancora un pubblico integro, fedele ed affezionato alla loro musica, al loro saper comunicare con uno stile personale tradizioni, modernità, spirito critico, reggae, dub, folk, wave e pop in un codice musicale unico, inimitabile ed attualissimo, capace di raccontare il Sud, di raccontare tutti noi, al mondo intero. Loro sono dei rari esempi di profeti in patria che restano un patrimonio prezioso e contemporaneo”.

“L’anfiteatro Mediterraneo non esiste più, ma questa musica esiste ancora, come esistono quei ventenni assiepati sui gradoni di ieri e oggi quarantenni: 30 ne è la prova, ma è anche la loro voce che ritorna, oltre che l’omaggio a una band che col tempo – e forse anche col silenzio – sembra aver accresciuto la propria credibilità, se è vero che questa si misura con il passare del tempo”. Da una vecchia autobiografia della band si legge: “Gli Pseudofonia, a dispetto delle sette unità che la compongono, è una famiglia molto più grande, una allegra comitiva di pazzi. In mezzo a noi convivono occupati, preoccupati e soprattutto disoccupati, che finiscono per rientrare nelle altre due categorie precedentemente elencate, perché molto occupati a preoccuparsi della loro situazione… da questo precario equilibrio mentale nasce la musica pseudofonica”. L’EP “Pseudofonia – 30” sarà in distribuzione dal 18 dicembre 2019 su: iTunes, Amazon, Google Music, Cd Baby, Deezer, Spotify, Apple Music, YouTube e tutte le migliori piattaforme digitali musicali.



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