Maglia nera per qualità della vita, MeglioFoggia replica: “Provincia discriminata”. Aumentano tumori e disagio sociale

L’associazione senza scopro di lucro ha presentato questa mattina il dossier 2018 realizzato da Michele Mazzone

Foggia, Crotone e Caltanissetta: sono le città che occupano le ultime tre posizioni della classifica “Qualità della vita” stilata come ogni anno dal Sole 24Ore. 105° posto per ricchezza e consumi, giustizia e sicurezza, affari e lavoro, cultura e tempo libero. Pochino meglio per demografia e società e in ambiente e servizi.

Anche quest’anno l’associazione MeglioFoggia ha presentato alla cittadinanza i risultati del Rapporto sulla qualità della vita a Foggia con un incontro che si è svolto questa mattina, presso la Sala Fedora del Teatro Umberto Giordano. Sicurezza, Imprese, Sociale, Economia e Cultura, alcune delle macro aree analizzate. I dati del 2018 segnalano + 4,62% dei delitti totali, +3,83% dei furti e + 25% dei tentati omicidi. E ancora – 72,51% di spesa sociale e – 59,52% di assistiti a domicilio. Aumentano i tumori al + 17,07% e i casi di leucemia + 52,63%. L’indagine fa riferimento solamente alla città di Foggia con circa 190 indici di riferimento contro i 90 del Sole 24Ore proiettati però su tutta la provincia.

L’organismo tecnico-scientifico, nato con l’obiettivo di raccogliere ed analizzare dati sulla città di Foggia, la sua evoluzione e le sue variabili nel tempo per accrescere la conoscenza sui fenomeni sociali che caratterizzano il capoluogo della Capitanata, in collaborazione con la società di comunicazione Mediafarm, ha rinnovato l’impegno a produrre il dossier relativo all’anno 2018. Si tratta di un meticoloso lavoro di ricerca ed elaborazione statistica curato da Michele Mazzone, che ha illustrato i risultati ai cittadini, istituzioni e referenti del mondo delle professioni, cultura e associazionismo che hanno liberamente partecipato all’incontro. “Si tratta di dati relativi e comparati anche agli anni precidenti”, ha voluto evidenziare.

L’obiettivo di questa iniziativa, infatti, è principalmente quello di avviare una riflessione partecipata e di ampio respiro, secondo un modello di cittadinanza attiva, capace di avviare nuove progettualità condivise proprio sulla base delle specificità positive e delle criticità emerse dal monitoraggio

 “La base di partenza dell’indagine del Sole 24Ore è talmente discriminante che non si può trarre un risultato così netto – ha dichiarato a l’Immediato l’imprenditrice Licia Centola, presidente dell’associazione senza scopo di lucro MeglioFoggia -. I dati del 2018 sono in leggera flessione rispetto a quelli dell’anno precedente, soprattutto dal punto di vista dell’ambiente, dove purtroppo non è decollata la raccolta differenziata e qui le cause sono dettate anche dall’organizzazione della stessa. Continua ad essere presente la questione del disagio sociale e della sicurezza, le percepiamo ogni giorno sulla nostra pelle – ha continuato -. Il territorio se non viene aiutato dalle infrastrutture non potrà mai andare lontano”.

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come





Change privacy settings