Idea Paolo Perrone per la presidenza della Puglia. A Foggia Iaccarino e Longo tentati dalle Regionali

È iniziata la campagna elettorale della Lega. I vari candidati hanno cominciato a dare battaglia sui temi più disparati, compreso il Psr

È iniziata la campagna elettorale della Lega per le regionali in provincia di Foggia. I vari candidati hanno cominciato a dare battaglia sui temi più disparati, anche sul Psr. Molti hanno chiesto di avere le mani libere ed è questo è uno dei motivi che hanno sbarrato l’ingresso all’ex assessore all’Agricoltura di Michele Emiliano, Leo Di Gioia. Con lui nella truppa, i leghisti sarebbero stati poco credibili nell’attaccare le politiche regionali, nonostante oggi l’ex assessore cerchi di smarcarsi e addebitare ogni colpa al Governatore.

In casa Lega si spera ancora che Giorgia Meloni preferisca la Toscana e lasci la Puglia ai salviniani, dove in pole c’è sempre Nuccio Altieri, ex fittiano e oggi nemico giurato del leader di Maglie.

In realtà gli ambienti baresi sanno che quasi sicuramente il candidato alla Regione Puglia non sarà Raffaele Fitto, ma un suo fedelissimo, ossia l’ex sindaco di Lecce Paolo Perrone, moderato e galantuomo, che potrebbe dare filo da torcere ad Emiliano nei territori a lui più vicini.

Anche gli stessi renziani, nonostante la presenza nel Governo della Ministra Teresa Bellanova, potrebbero essere tentati di appoggiare un politico come Perrone.

Lo scacchiere è quasi pronto: la Puglia, anche se oggi appaiono come macigni le nuove problematiche dell’Ilva, è dominata da Emiliano. Dappertutto meno che in Capitanata, dove la presenza del governo Landella, in Provincia di Nicola Gatta e dell’europarlamentare Massimo Casanova, fanno apparire il centrosinistra in estrema difficoltà, indebolito anche dall’affaire Cera. È soprattutto in provincia di Foggia che Emiliano si gioca il suo secondo mandato.

Intanto nella Lega, c’è chi spera in nuovi ingressi, capaci di apportare sorprese. Sono tentati sia Bruno Longo sia Leo Iaccarino, benché il presidente del consiglio si schernisca. “Per il momento sono impegnato nel mio ruolo istituzionale di presidente del Consiglio, qualora si dovesse trovare convergenza sul mio nome sarei anche disponibile ad affrontare la campagna elettorale per le regionali, che si vincono sul territorio di Foggia, dove abbiamo quasi 100mila elettori, non farò una campagna elettorale in solitaria, se c’è convergenza sul mio nome sono anche disponibile a scendere in campo e non sarei l’anti di nessuno, né anti Miranda né anti Gatta”, spiega Iaccarino a l’Immediato. È partito pure Vincenzo Riontino da Zapponeta, che dovrebbe occupare l’ex sede leghista caroppiana del Quartiere Ferrovia.

Molti casanoviani di Foggia, dove l’assessore Paolino Latorre ha promosso suo figlio nel nuovo comitato giovanile, non se la sentono invece di appoggiare il giovane vichese Daniele Cusmai, ecco perché degli ingressi foggiani potrebbero essere salutati con entusiasmo.

Intanto attacca Emiliano l’avvocato Luigi Miranda, componente del direttivo regionale della Lega e responsabile dell’organizzazione della provincia di Foggia. “Le politiche regionali per i settori cruciali della Sanità e dell’Agricoltura rappresentano in pieno il fallimento di questo centrosinistra allargato che ormai governa la Puglia da troppo tempo”, afferma in una nota. E prosegue: “È notizia delle ultime ore la certificazione della perdita dei 300 milioni del Psr – continua il legale foggiano -. Il Tar Puglia ha riammesso i ricorsi e bloccato i pagamenti per la misura 4.1, bocciando di fatto la circolare con la quale gli uffici regionali avevano addirittura ipotizzato la eliminazione del Durc dalle richieste delle imprese agricole. La decisione di merito sarà pronunciata solo il primo aprile 2020, un pesce di aprile annunciato, come è stato definito, con 4 mesi di stop e la quasi certezza del disastroso operato della struttura tecnica dell’assessorato. I nostri agricoltori sono stati beffati e perderanno risorse preziose per il riammodernamento delle loro aziende. La tendenza positiva dell’economia agricola, come certifica lo Svimez, è già un ricordo per la Puglia: molti ragazzi sono andati via e hanno abbandonato i campi. Con Emiliano neppure l’agricoltura ha tassi di crescita né è più una opportunità. L’amministrazione regionale di centrosinistra ha scritto una pagina nera per l’agricoltura pugliese: dalla Xylella, che avanza inesorabilmente, ai fondi perduti per i giovani agricoltori al loro primo impianto l’ex pm ha dissipato speranze e fiducia, imbrigliando la struttura in ricorsi ed errori”.

Non vanno meglio le cose sul fronte della Sanità, osserva ancora Miranda, che aggiunge: “L’ultimo annuncio riguarda l’apertura di un grande ed efficiente ospedale nel Nord Barese. Peccato che la logica delle grandi strutture, in cui rientra anche Foggia, col Deu, la cui inaugurazione è rinviata di stagione in stagione, faccia perdere pazienti e posizioni nello stato di salute dei cittadini, con una sperequazione perpetrata a danno dei territori periferici. Il Gargano, fatta eccezione per Casa Sollievo della Sofferenza, è privo di un presidio ospedaliero di primo soccorso. Lo stesso dicasi per i Monti Dauni, dove le comunità devono sobbarcarsi il costo della cura e della salute. Il centro sinistra in Regione ha dimostrato la totale inefficienza e mancanza di visione per la Puglia. Occorre un cambio di passo, che solo la Lega ed il centrodestra potranno mettere in campo” conclude Miranda. (In alto, Paolo Perrone; a destra, Iaccarino e Landella; sotto, Longo)





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