Spiragli da Roma per i pescatori di Manfredonia, la Bellanova: “Attenzione verso settore è grande”

Il ministro avverte: “I consumatori devono sapere cosa hanno nel piatto perché hanno un ruolo strategico nella valorizzazione dei nostri prodotti e possono essere i nostri migliori alleati”

I pescatori continuano la loro battaglia. Lo scorso 24 ottobre si è tenuto a Roma, presso il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, il tavolo di consultazione permanente della pesca e dell’acquacultura presieduto dal ministro Teresa Bellanova, insieme alla struttura tecnica del Mipaaf e con tutte le associazioni di categoria. Diversi i problemi posti all’ordine del giorno. 

“Ho voluto l’insediamento di questo Tavolo per favorire un momento di ascolto con l’intero settore e definire un percorso di lavoro comune. La nostra attenzione verso il settore è grande e noi dobbiamo essere capaci di valorizzare sempre di più e meglio il pescato. Il che equivale anche alla tracciabilità dal mare alla tavola. I consumatori devono sapere cosa hanno nel piatto perché hanno un ruolo strategico nella valorizzazione dei nostri prodotti e possono essere i nostri migliori alleati”, così Teresa Bellanova.

È stata inoltre tracciata una linea ben marcata sulla tutela del reddito dei pescatori così come accade in agricoltura. La marineria di Manfredonia, tramite il suo portavoce, l’avvocato Pierpaolo Fischetti, si mostra favorevole all’attenzione dedicata dal ministro convocando il tavolo di consultazione permanente della Pesca e dell’Acquacoltura. Nondimeno, rimane in fiduciosa attesa – ma al contempo determinatissima nel suo intento – a comprendere quali saranno le modifica sulle scelte comunitarie che attualmente si manifestano limitate quando non prive di senso logico.

“Recepire acriticamente le regole di Bruxelles, senza tener conto delle diversità, è un atteggiamento insensato e che si riflette negativamente sulla vita di tanti lavoratori del settore e delle loro famiglie – dice Fischetti -. Originare normative uguali per ogni zona marina appare errato; a maggior ragione lo è quando si pensa di applicare, senza prevedere deroghe, un unico regolamento per tutti gli Stati membri. Sostenere il settore della pesca, e l’indotto che da esso deriva, deve rappresentare una priorità assoluta per l’intera classe politica, al di là delle singole appartenenze. Non da ultimo bisogna riconsiderare l’ampiezza delle maglie della rete da pesca, intervenire sul sistema delle sanzioni, prevedere nuovi strumenti di studio degli stock ittici e finanziare eventuali misure di ripopolamento marino. Il tempo delle promesse si è esaurito. Infine anche in ambito locale i pescatori di Manfredonia sono in attesa di conoscere le risoluzioni di alcune vive problematiche rappresentate al commissario prefettizio Piscitelli alla presenza del comandante della Capitaneria di Porto di Manfredonia”.





Change privacy settings