“Genitori da sbullo”, così Foggia contrasta le forme di violenza. Bubici: “Riprendiamoci il nostro ruolo educativo”

L’iniziativa intende far focalizzare l’attenzione sulle forme di bullismo diretto ed indiretto, con la precisa finalità di potenziare le competenze sociali e relazionali per prevenire episodi spiacevoli

Prevenzione e contrasto alle forme di violenza, discriminazione e intolleranza, con particolare riferimento a quella nei confronti di soggetti vulnerabili. È questo l’obiettivo del progetto presentato oggi a Palazzo di Città, “Genitori da sbullo”. L’iniziativa intende far focalizzare l’attenzione sulle forme di bullismo diretto ed indiretto, con la precisa finalità di potenziare le competenze sociali e relazionali per prevenire episodi spiacevoli.

“La nostra idea è quella di lavorare in sinergia con scuole e famiglie e creare un ambiente artistico e coinvolgente in modo che i ragazzi possano ritrovare il contatto con le proprie emozioni – ha spiegato a l’Immediato Cristina Bubici -. Dopo le aggressioni che si sono verificate nei giorni scorsi da mamma e da psicoterapeuta mi sento di dire, anche alle insegnanti, di riprenderci il nostro ruolo educativo”.

Nello specifico il progetto intende perseguire i seguenti obiettivi specifici: rivolgere maggiore attenzione non solo alle conseguenze del bullismo ma anche le numerose variabili che aumentano la vulnerabilità del bambino (fattori di rischio) e alle risorse sulle quali far leva per prevenire gli effetti negativi (fattori di protezione) promuovendo la resilienza. E ancora favorire e sviluppare dinamiche di inclusione sociale, di partecipazione attiva e di empowerment, di qualificazione della relazione tra pari e tra minori e adulti; promuovere una maggiore capacità educativa socio-affettiva di empatia e di attivazioni delle reti di sostegno.

“Come amministrazione comunale abbiamo il dovere di constatare questo fenomeno nelle scuole e nella nostra città – ha commentato l’assessore alla Pubblica Istruzione Claudia Lioia -. Ci impegniamo a fare formazione con tutte le agenzie formative per creare una coscienza civile che è del tutto assente”.

I destinatari del progetto saranno 40 ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 13 anni frequentanti il quarto e il quinto anno delle scuole primarie di primo grado e le scuole primarie di secondo grado insieme ai propri genitori. Le azioni previste sono: laboratorio di musical per ragazzi e genitori sul tema bullismo, laboratori di cortometraggio per ragazzi e genitori sul tema cyberbullismo, laboratori di emozioni per ragazzi sul tema bullismo e uno sportello di ascolto. A conclusione del progetto ci sarà la realizzazione di un evento conclusivo in cui i partecipanti collaboreranno con l’equipe alla realizzazione di una cerimonia durante la quale si ripercorreranno le tappe del progetto e saranno illustrati i prodotti finali.