“L’estate dell’incanto”: il nuovo romanzo di Francesco Carofiglio. Doppio appuntamento a Foggia

Mercoledì 16 ottobre l’autore barese sarà alla libreria Ubik, mentre in mattinata, incontrerà gli studenti del Liceo classico Lanza, in apertura della XII edizione degli Incontri Extravaganti

Francesco Carofiglio ritrova i grandi spazi della sua scrittura con un romanzo fresco di pubblicazione e già apprezzato da pubblico e critica: mercoledì 16 ottobre, alle 19, lo scrittore pugliese torna davanti al pubblico della libreria Ubik di Foggia, con il suo nuovo romanzo dal titolo L’estate dell’incanto (Piemme, 2019). Tre anni dopo la calorosa presentazione del precedente libro, Una specie di felicità (Piemme, 2016), presentato in Piazza Giordano nella bella cornice estiva di Libri & Dialoghi, l’autore torna in Capitanata, protagonista di un doppio appuntamento concentrato nello stesso giorno: la mattina di mercoledì, infatti, alle 11, Carofiglio aprirà la dodicesima edizione degliIncontri Extravaganti del Liceo classico V. Lanza, a cura dalla docente Mariolina Cicerale, incontrando gli alunni del prestigioso istituto foggiano nell’aula magna della scuola.

L’estate dell’incanto (Piemme, settembre 2019; 272 pagine). È l’estate del 1939, Miranda ha dieci anni e il mondo è sull’orlo dell’abisso.
Ma lei non lo sa. Quell’estate sarà la più bella della sua vita.
Miranda parte con sua madre da Firenze per raggiungere Villa Ada, la casa del nonno paterno, il marchese Ugo Soderini, sulle colline pistoiesi. Suo padre è altrove. 
La cascina del nonno e il bosco misterioso che la circonda sono il teatro perfetto per le avventure spericolate insieme con Lapo, il nipote del fattore, le scorribande in bicicletta, le scoperte pericolose, il primo, innocente bacio.
Ma il bosco è anche il luogo abitato dalle creature parlanti che l’anima di bambina vede o crede di vedere. E la foresta compare sempre, e misteriosamente, nei quadri del nonno, chiusi nel laboratorio che nessuno ha il permesso di visitare.
C’è come una luce magica che rischiara quella porzione di mondo. Miranda, ormai novantenne, ce la racconta, fendendo le nebbie della memoria. Tornare a quei giorni, a quella bambina ignara, che ancora non ha visto, vissuto, sofferto, perduto è più che una consolazione, è un antidoto.
È l’incantesimo di una giovinezza improvvisa.
Francesco Carofiglio ci conduce per mano all’ultima estate di innocenza. E lo fa con ciò che, più di ogni altra cosa, contraddistingue la sua poetica, la fragilità incorruttibile del ricordo e lo sguardo innocente di chi può ancora essere salvato.

Biografia. Scrittore, architetto e regista, è nato a Bari. Oltre a L’estate del cane nero, Ritorno nella valle degli angelie  (tutti usciti per Marsilio), ha pubblicato per BUR il romanzo With or without youe per Rizzoli, in coppia con il fratello Gianrico, nel 2007 il graphic novel Cacciatori nelle tenebre (Premio internazionale Nino Martoglio) e nel 2014 La casa nel bosco. Per Piemme ha scritto Wok (2013), Voglio vivere una volta sola (2014) e Una specie di felicità (Premio Maratea2016) e, nell’autunno 2017, Il Maestro. Nel 2018 ha pubblicato il romanzo per ragazzi Jonas e il Mondo Nero.