Pescatori di Manfredonia danno battaglia e nominano legale. “Norme calate dall’alto senza aver mai neppure respirato il lavoro del mare”

Scelto l’avvocato Fischetti che dice: “Venga riconosciuto la loro dignità e la fierezza di svolgere un lavoro indispensabile”

Non indietreggiano di un solo millimetro, i pescatori della marineria di Manfredonia nel ribadire le proprie istanze, inascoltate già in passato. A causa di continue vessazioni nei loro confronti, nei giorni scorsi è scoppiata la protesta, ancora più vigorosa, con uno sciopero in atto che tiene ferma ogni singola imbarcazione. 

Il segnale che gli operatori del mare vogliono dare è forte e determinato e ad esso aggiungono un nuovo colpo, nominando un legale di rilievo a tutela delle loro prerogative e come rappresentante e portavoce della protesta.

Una scelta meditata e di significativa importanza, con molteplici finalità. Al riguardo l’avvocato Pierpaolo Fischetti conferma: “Da oggi rappresento persone con il volto e le mani segnate dal logorio di un lavoro durissimo e impietoso. Gente leale per troppo tempo illusa e ormai ridotta al pensiero di abbandonare una professione nobile ed essenziale per tutti. Nessuno di essi vuole sottrarsi ai dovuti e necessari controlli di mare, né scontrarsi quotidianamente con chi opera a guardia delle nostre coste per un uso civile del mare. Tuttavia, calare dall’alto norme e regole senza aver mai neppure respirato il lavoro del mare o ascoltato le necessità di chi del mare ne ha fatto la propria vita, ha dell’assurdo”.

Colpire senza una cognizione fondata o risvolto costruttivo i lavoratori della pesca con norme incongruenti oltre che violente – aggiunge Fischetti – umilia innanzitutto chi le deve applicare ma quel che è peggio, sopprime un settore che da sempre ha dato risorse a tutti, anche a coloro che oggi fingono di ascoltare senza sentire: i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Con orgoglio e con tutta la grinta possibile, usando gli strumenti del proficuo dialogo e le procedure di legge, è ormai tempo di smettere di applicare i soliti schemini o concedere i contentini di prassi e di riconoscere a tutti i pescatori la loro dignità e la fierezza di svolgere un lavoro indispensabile”.

I manifestanti sperano anche nel prefetto di Foggia, Raffaele Grassi e in quello di Bari, Marilisa Magno affinché si mostrino sensibili alla vicenda. Per questo puntano ad un’interlocuzione personale presso le rispettive prefetture. (In alto, nei riquadri, Magno, Grassi e Fischetti; sullo sfondo, la protesta)

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come





Change privacy settings