Il centrodestra unito sotto il sole del Gargano. Anche giovani ex Lega a San Menaio verso le Regionali 2020

Tre giorni di appuntamenti in occasione della Festa tricolore organizzata da Franco Di Giuseppe e Giandonato La Salandra. Si studia il piano anti Emiliano

Chi sarà il candidato presidente del centrodestra unito in Puglia? Al tavolo del “riscatto” dal centrosinistra allestito a San Menaio nel corso della tre giorni della Festa tricolore organizzata da Franco Di Giuseppe e Giandonato La Salandra, i coordinatori e vice regionali di Lega, Direzione Italia, Fratelli d’Italia, Forza Italia e IdeA, rispettivamente Giovanni Riviello, Francesco Ventola, Erio Congedo, Dario Damiani e Francesco Losito, non fanno nomi, benché più di un maggiorente, il sindaco di Foggia compreso Franco Landella abbia lanciato la candidatura di Raffaele Fitto.

Lo schema dei nomi e degli equilibri nelle varie regioni al voto si deciderà a Roma. Neppure l’Emilia alla leghista Lucia Bergonzoni è più tanto sicura. Quel che è certo è che il centrodestra non si dividerà a differenza di 5 anni fa. “Fratelli d’Italia cresce nei sondaggi, abbiamo un crescita duratura e costante e possiamo radicarci ancora di più”, è la consapevolezza di Congedo.

Come battere Emiliano? I coordinatori sanno che il Governatore può contare su una rete di sindaci mobilitati. Un primo esempio è arrivato, ha sottolineato Ventola, dalle elezioni provinciali di secondo livello nella Bat dove il sindaco di Margherita di Savoia Bernardo Lodispoto ha vinto a mani basse contro Francesco Di Feo.
Rifiuti, Xylella e Psr, ospedali di prossimità, sono tante le tematiche che Emiliano ha lasciato in parte scoperte e che saranno i punti nevralgici del programma del centrodestra.
“Emiliano sa fare solo clientela da Lesina a Santa Maria di Leuca, in ogni ente, in ogni comune c’è un dirigente o un funzionario che è stato collocato da lui”, è l’accusa di Riviello, vice di Luigi D’Eramo.

Damiani ha evidenziato che è compito del centrodestra recuperare i tanti esponenti ex azzurri che sono stati allettati dalle sirene del civismo. A tal proposito proprio Riviello si è mostrato aperturista sul ritorno di alcuni ex. Incluso Leo Di Gioia, su cui sono più tiepidi gli altri coordinatori.
Nel pubblico tanti maggiorenti. Gianvito Casarella, l’avvocato Domenico Di Staso, l’onorevole Marcello Gemmato, Emilio Gaeta, Leo Lallo e Fernando Caposiena da San Severo curiosi insieme al meloniano Francesco Stefanetti, Lello Castriotta da Manfredonia pronto a candidarsi alla Regione, Giuseppe Pica da Lucera e moltissimi altri.

Tra loro anche i giovani ex leghisti capitanati da Mario Giampietro. Con loro Riviello è stato schietto. “Se torneranno nella Lega o approderanno in Fratelli d’Italia non importa, conta che restino nel centrodestra”.
“Abbiamo accolto l’invito di Franco Di Giuseppe, decideremo collegialmente”, taglia corto a l’Immediato Giampietro. A chi mette in dubbio che la giovanile leghista avesse 80 membri iscritti, risponde con un sorriso: “Avevamo 15 segreterie, solo a Foggia siamo 40, basta fare qualche calcolo”.





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