Tornano i Patti Territoriali, dopo nove anni si sbloccano finanziamenti per i Comuni

Il Mise ha reso note le modalità di allocazione dei fondi stanziati, che ammontano a diverse centinaia di milioni di euro, già nella disponibilità di Cassa Depositi e Prestiti

“Il nostro Decreto Crescita ha rimesso in moto i Patti Territoriali, bloccati ormai da nove anni, disponendo una notevole semplificazione delle normative, facilitando il percorso dei progetti già presentati e di conseguenza l’accesso ai fondi”. Lo dichiara la deputata del M5S Francesca Galizia, che spiega come i Patti Territoriali riuniscano soggetti pubblici e privati, enti e istituti di credito, ed abbiano come scopo il varo di progetti in grado di creare sviluppo in una determinata area geografica ben delimitata.

“Come Movimento 5 Stelle – ricorda la pentastellata – ci siamo attivati perché nell’ambito del Decreto Crescita venissero inserite misure pensate per lo sviluppo dei territori, tra le quali quella concernente lo sblocco dei Patti Territoriali (Art. 28 ). Fondi che potranno essere spesi all’interno dei nostri territori per finanziare progetti presentati dai Comuni negli anni passati e che finalmente vedranno una realizzazione. Dopo essere riusciti, grazie al fattivo contributo del dottor Cozzoli, capo di Gabinetto dell’ex ministro  allo Sviluppo Economico Luigi Di Maio, a sbloccare un iter fermo da quasi un decennio ora vengono rese note dal Mise le modalità di allocazione dei fondi stanziati, che ammontano a diverse centinaia di milioni di euro, già nella disponibilità di Cassa Depositi e Prestiti. È un’occasione tanto attesa, specie per il nostro Sud. L’avvio della programmazione negoziata comporta un’innovazione culturale che passa attraverso una fase di emancipazione e investe tutti i soggetti dello sviluppo locale, chiamati a collaborare in nome di un interesse generale: il futuro dei nostri territori”.