Foggiani in piazza a Roma insieme a Salvini e Meloni contro il Conte bis. “Totale dissenso al governo delle poltrone”

Folta pattuglia dalla Puglia nel giorno della fiducia al nuovo esecutivo giallorosso. “Noi della Lega combatteremo per riprenderci la guida della nostra Regione Puglia”

Sovranisti, uomini e donne di destra, chiamati da Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Senza simboli di partito, ma con le bandiere tricolori. Sono in tanti a Roma per la manifestazione contro il Conte bis, che oggi avrà la fiducia alla Camera. Dalla Puglia folte pattuglie meloniane, col segretario foggiano Giandonato La Salandra e gli altri attivisti. Anche dalla Lega sono numerosi i militanti in piazza in particolare Marco Trombetta, prossimo candidato alle regionali.

“Siamo qui per manifestare il nostro dissenso per lo stravolgimento effettuato da questo governo. Noi della Lega combatteremo per riprenderci la guida della nostra Regione Puglia. Questo governo giallorosso non ci rappresenta, è un governo enormemente spostato a sinistra, abbiamo deciso di venire tutti, ci sono D’Eramo, Sasso, ci sono tutti per dire No al Conte bis, il governo delle poltrone”.

Giandonato La Salandra con Giannicola De Leonardis

Il commissario pugliese Luigi D’Eramo è netto in una intervista proprio a Trombetta: “Diamo voce a milioni di italiani contro questa operazione di palazzo finalizzata a rivoltare la volontà popolare, scendiamo in piazza. Sono convinto che sarà un governo che durerà pochissimo. Noi continuiamo a fare il lavoro che abbiamo sempre fatto, nelle piazze. Da alcuni mesi l’azione del governo era ferma, sulla tav, sulla flat tax, sull’autonomia. Dopo che il 5 Stelle ha fatto un’intera campagna elettorale per cambiare l’Europa, poi si sono inginocchiati dinanzi ai poteri forti. Era necessario tagliare la spina. Tornaremo al governo, passando dalle Regioni, adesso subito in Umbria il 27 ottobre e poi in Toscana, Puglia e Campania. Continueremo a portare avanti la migliore offerta programmatica. La Puglia rappresenta la regione del Sud in cui la Lega è più forte. Siamo nelle condizioni di battere Emiliano con un candidato direttamente espressione della Lega”.