Foggiani verso il Governo giallorosso, idea Pellegrini sottosegretario all’Interno. Scalpitano anche Bordo e Gentile

Già componente della Commissione Antimafia. Grillino della primissima ora, il fratello del penalista Raul potrebbe essere nominato al posto del cinquestelle veneto Gaetti. In corsa anche i due piddini

Impazza il totonomi per il governo giallorosso, tra poche ore i giochi saranno fatti. Quali saranno i pugliesi protagonisti? Il 28 agosto scorso l’ex europarlamentare Elena Gentile, rimasta fuori dal Parlamento europeo per un soffio, confermava ad un amico le indiscrezioni su un suo possibile impegno da sottosegretario al Lavoro. “Gira anche il mio nome”, diceva. Poi in una intervista al Corriere dettagliava anche i suoi dubbi sull’abbraccio tra Pd e M5S. Qualche chance l’avrebbe anche il deputato manfredoniano del Pd, Michele Bordo, accostato al Sottosegretariato alla Giustizia.

Al momento sono risalite le quotazioni della senatrice Teresa Bellanova, brindisina ex Cgil e della stessa corrente della pediatra cerignolana. Tra i 5 Stelle è senza dubbio il prof Nunzio Angiola il pugliese più in vista.

Alcuni rumors romani vogliono però Sottosegretario all’Interno il senatore foggiano Marco Pellegrini, già componente della Commissione Antimafia. Pellegrini, un grillino della primissima ora, potrebbe essere nominato al posto del cinquestelle veneto Luigi Gaetti, che occupava la posizione di sottosegretario per le materie di competenza dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione  dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, per le materie di competenza del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, per le materie di competenza del Comitato di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti, nonché per le materie di competenza del Commissario straordinario per le persone scomparse.

Gaetti aveva fatto anche visita a Foggia in Prefettura, incontrando le associazioni. Da quell’incontro era emersa la problematica di sempre, ossia la scarsa fiducia della società civile, ancora troppo poco incline alle denunce. Ebbene Pellegrini parrebbe essere il profilo giusto per questa materia, a sfavore di una sua nomina ci sarebbe una regola interna al Movimento che finora ha premiato solo i parlamentari al loro secondo mandato e non quelli alla prima esperienza. Ma Pellegrini ha sul bavero sicuramente la sua iniziativa di legge per la Dia e la Dda a Foggia, oltre che la presenza importante sulla piattaforma Rousseau per oltre 2 mesi con la sua legge.