Mercurio nel fiume Ofanto. “Inquinamento preoccupa. Necessario monitoraggio capillare in Puglia”

“Dopo la scoperta di mercurio nelle acque dell’Ofanto in provincia di Avellino, vogliamo conoscere gli esiti dei monitoraggi sullo stato di salute del fiume Ofanto anche nel tratto in cui attraversa gli undici Comuni della Puglia”. Lo dichiara la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosa Barone che ha fatto richiesta di accesso agli atti all’Arpa Puglia per verificare lo stato della qualità delle acque di uno dei più importanti fiumi del meridione. Dagli esiti dei campionamenti sulle acque del fiume effettuate nel mese di giugno e luglio dal dipartimento Arpac di Avellino, infatti, è stata riscontrata una presenza di mercurio superiore alla concentrazione massima ammissibile. L’alto livello di inquinamento desta preoccupazione, visto che i Comuni campani interessati hanno disposto il divieto assoluto di utilizzo a qualsiasi fine, compresi gli usi irrigui e zootecnici, delle acque del fiume.

“L’Arpa Puglia ha rassicurato sull’avvio dei controlli e sullo stato delle acque – continua Barone – non possiamo che accogliere con favore questa notizia. Chiediamo quindi di conoscere nel dettaglio le analisi fatte e la provenienza dei campioni analizzati per avere un quadro dettagliato della situazione. È fondamentale – spiega – conoscere se Arpa Puglia abbia provveduto ad estendere i campionamenti lungo il corso del fiume nel territorio pugliese e le ulteriori azioni che l’Agenzia intende attivare per garantire la salvaguardia delle acque del fiume. Solo con monitoraggi ambientali e una maggiore capillarità nei controlli si potranno tutelare l’ambiente, i terreni agricoli e la salute dei cittadini”.



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