Foggia, insulti e minacce al sindaco durante il primo Consiglio: “Venduto!”

“Dobbiamo superare insieme le divisioni”. Con queste parole ha esordito Franco Landella nel suo secondo mandato.
“Dobbiamo mettere al centro il bene della città, riusciremo insieme a risollevare le sorti della città”.
Lega in aula ma fortemente battagliera dall’inizio alla fine con la proposta della candidatura della presidenza del Consiglio per il primo degli eletti Massimiliano Di Fonso. Forti le proteste in aula, con minacce al primo cittadino.
Il PD, come ha ribadito Lia Azzarone, è stato radicalmente alternativo e ha proposto primw la candidatura di Pippo Cavaliere a presidente del Consiglio, poi Annarita Palmieri.
‘Una maggioranza frastornata dalle polemiche sulle poltrone , che si presenta come una sommatoria di interessi personali rispetto alla città. La città non si ferma, era lo slogan, ma la città si è fermata per distribuire poltrone e incarichi. Il PD non offrirà stampella a nessuno chiedo al prossimo presidente di farsi garante delle funzioni e prerogative dei gruppi di minoranza”.
Tre votazioni, intervallate da colorite proteste del pubblico e dei sostenitori numerosi di Max Di Fonso, hanno portato alla elezione di Leo Iaccarino, che ha ottenuto 15 voti contro i 12 di Palmieri e l’astensione dei 5 leghisti.
Vicepresidente Giuseppe Fatigato del M5S con 12 voti e 20 astenuti.





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