Giunta Landella, ormai è fatta: Morese e Roberto out. De Pellegrino fuori dal Consiglio comunale

La squadra è delineata. Tra i confermati Anna Paola Giuliani, Claudia Lioia, Claudio Amorese, Sergio Cangelli e Antonio Bove. Si attende l’ufficialità

È arrivata la proclamazione degli eletti al Comune di Foggia, il segretario generale Maurizio Guadagno sta sbrigando le ultime questioni tra Prefettura e Tribunale con l’elenco e i numeri ufficiali.

Nessuna variazione tranne per la disputa tra Lino Dell’Aquila e Alfonso de Pellegrino nel Pd. Fuori il manager del gas e dentro l’ispettore Asl del Centro Igiene, che si impone tra gli eletti con +7 voti rispetto all’ex capogruppo, a cui le prime conte avevano assegnato +2 voti di scarto.

È dentro invece Anna Rita Palmieri, che lottava contro il quarto dei 5 Stelle.

Con la proclamazione il sindaco Landella potrà comporre la tanto agognata Giunta. Le indiscrezioni della domenica, a Siponto, la Foggia Beach, davano dentro i due non eletti leghisti, Paolino La Torre e Raimondo Ursitti, con l’ingresso nell’esecutivo di Max Di Fonso vicesindaco e Concetta Soragnese assessore. In bilico Gianfranco Fariello. 

La squadra è delineata. Confermati: Anna Paola Giuliani, Claudia Lioia, Claudio Amorese, Sergio Cangelli e Antonio Bove. Dovrebbero restare in aula fino alle regionali sia Francesco Morese sia Erminia Roberto, col primo che blocca l’ingresso ad Antonio Annecchino, solo quinto in DestinAzione Comune. Per il campionissimo Dario Iacovangelo il sindaco ha in mente una casella di prestigio, dall’aula, come delegato della pubblica illuminazione o masseria Giardino.

All’Urbanistica salgono le quotazioni dell’ingegner Ciccio Corbo.

Resta il tema delle donne, al momento sono solo 3: i Fratelli d’Italia insieme a Franco Di Giuseppe sono chiamati a nominare una donna e non Matteo De Martino. Era stata richiesta una donna anche all’Udc di Angelo Cera, che però non ha voluto puntare su Tiziana Granato. Non è escluso che Leo Di Gioia possa indicare qualche sua fedelissima, ai tavoli si sta lavorando a questa ipotesi.

Per l’azzurra Germana Schena invece si potrebbe profilare un ruolo da direttrice artistica al Teatro Giordano.

Anche un altro grande elettore, l’imprenditore Michele d’Alba, potrebbe spingere per il genero Raffaele De Nittis alla guida del Consorzio Asi.