Emiliano con le donne dei container. Bordate a Landella: “Pensa solo ai costruttori e chiede di fare scempi urbanistici”

Il governatore all’Arca Capitanata prima dell’incontro con le manifestanti per l’emergenza abitativa: “Il sindaco ci chiede solo di fare accordi con gli edili in deroga al piano regolatore”

Abbiamo 40 case da consegnare in via Lucera, se il sindaco si sbriga a dichiarare l’abitabilità potranno essere assegnate, stiamo aspettando inoltre altre operazioni. Il sindaco invece ci chiede solo di fare accordi con i costruttori in deroga al piano regolatore, chiede di fare scempi urbanistici per gli interessi privati. Se il Comune accetta, mette a disposizione delle aree, fa nuove graduatorie, fa la metà del suo lavoro e ci dà una mano, altrimenti i viaggi in pullman possono ingannare le persone disperate ma non le persone informate, che conoscono i problemi delle case. Fino ad adesso il sindaco aveva l’alibi elettorale e poteva dare la colpa ad altri, ora è stato rieletto faccia il sindaco, non usi ricatti”.

Queste le parole del Governatore Michele Emiliano prima di incontrare le mamme dei container di via San Severo, capitanate da Michela Paciolla e Tonia Ianzano, che si sono fatte trovare all’Arca Capitanata per parlare con lui.

MODELLO MARGHERITA

Il modello Margherita di Savoia sarà replicato anche in altri Comuni e in particolare a Foggia, dove il presidente Denny Pascarella ha annunciato di voler dare avvio a degli acquisti mirati di case sfitte in città.

“Stiamo combattendo una battaglia per i più deboli. Una casa e un lavoro sono la felicità, il presupposto per coronare i propri sogni e vivere in una società più giusta e solidale. Con questa operazione abbiamo colto una occasione irripetibile, il sindaco di Margherita di Savoia Bernardo Lodispoto è stato determinate e l’Arca proprio con l’aiuto dei sindaci mette a segno questi importanti risultati che davvero determinano il cambiamento in meglio di una città. Mi auguro di risolvere a Foggia i problemi più urgenti e in ordine di gravità e, con collaboratori validi come quelli di Arca Capitanata, c’è tutta la determinazione a fare bene. Senza i sindaci le Arca non vanno da nessuna parte. È il sindaco che stabilisce le priorità, le graduatorie, trova le aree pubbliche, incalza e determina un cambiamento di un luogo. A Bari abbiamo realizzato migliaia di alloggi infatti il capoluogo non è in emergenza abitativa”.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo con l’amministratore unico di Arca (agenzia regionale per la casa e l’abitare) Capitanata, appunto, Denny Pascarella, e il sindaco di Margherita di Savoia Bernardo Lodispoto alla conferenza stampa di presentazione di una importante sperimentazione dell’ente per la gestione sociale dell’abitare.

“Le innovazioni – dichiara Pascarella – riguardano la sperimentazione a livello nazionale di Arca Capitanata per la gestione sociale dell’abitare. L’obiettivo è formalizzare una rete ben strutturata, che preveda il dialogo costante tra gli uffici di gestione sociale, che dovranno essere implementati nelle singole aziende, con gli enti territoriali che hanno il compito di fornire i servizi socio-sanitari e di sicurezza. Sono stati anche presentati gli sportelli sociali delocalizzati dell’utenza, il censimento sociale degli assegnatari, le rete sociali dell’abitare e la sperimentazione  dell’acquisto etico e solidale dei 12 alloggi del “Fallimento  Sicel” a  Margherita di Savoia (Bat), dove Arca Capitanata ha acquistato all’asta con i fondi di legge  12 immobili in un complesso costruito da una ditta fallita e abitati da famiglie socialmente fragili e li ha assegnati loro”.

Arca si doterà di sportelli dell’utenza, il primo è stato aperto nel Comune di Cerignola e nei prossimi mesi il presidente convocherà i sindaci e i Comuni più grandi per attivare sportelli delocalizzati. Solo nel 2018 a Foggia sono stati consegnati 126 alloggi, di cui 45 a canone calmierato e 28 per l’emergenza abitativa.

Nei prossimi mesi l’idea è quella, come ha spiegato Pascarella, di “compulsare il mercato privato per vedere che tipo di alloggi sono disponibili, da acquistare con le risorse dell’Arca”.

Soddisfatto il sindaco salinaro. “Ringrazio la Regione Puglia e l’Arca Capitanata e tutte le istituzioni che hanno fatto parte della cabina di regia per l’emergenza abitativa. Abbiamo fatto tutti gli accertamenti per determinare i nuclei familiari beneficiari, insieme a guardia di finanza e servizi sociali. Grazie a questa sinergia istituzionale, abbiamo partecipato all’asta realizzando questo importante intervento di edilizia popolare che ha consentito di aiutare dodici famiglie che rischiavano seriamente di ritrovarsi per strada senza una alternativa. Un grande risultato frutto di una sperimentazione unica in Italia”.

Il 29 luglio sempre a Margherita ci sarà una integrazione per una nuova asta per altre 4 o 5 alloggi. Un’asta a cui parteciperà l’Arca e che potrà quasi chiudere l’emergenza abitativa nel paese costiero.