Nuova pista ciclabile a Foggia, riunione in Ataf per non perdere altri stalli e utili dai parcheggi

La variante annunciata dal sindaco Landella metterebbe a rischio le postazioni per la sosta. Una perdita secca considerevole se si guarda alle già dissanguate casse dell’azienda

È prevista per questa mattina una riunione abbastanza infuocata in Ataf, l’azienda di trasporto pubblico locale di Foggia. Tema del giorno: pista ciclabile. Il nuovo progetto di pista ciclabile, finanziato con fondi europei e regionali, che collegherà il nodo intermodale al Gino Lisa, tagliando tutto il centro ottocentesco e del primo Novecento della città, con la grande arteria che va da Viale XIV Maggio a Corso Roma, come si sa, ha creato più di un malumore nei commercianti del Viale della Stazione e in particolare nella titolare del negozio d’abbigliamento Tip Tap e in Albertino Cicolella, patron dello storico hotel cittadino. La pista ciclabile, così come progettata (fin troppo larga ed invasiva, con tanto di cordolo a delimitarne le carreggiate) sarebbe passata proprio davanti all’ingresso alberghiero e davanti agli esercizi commerciali. Da qui la protesta, che ha visto il sindaco Franco Landella intervenire prestissimo ad assicurare una variante al progetto e a tranquillizzare i bottegai.

La pista si farà, ma sottrarrà spazio alle auto e non ai pedoni: il sindaco ha accettato il consiglio di Fulvio Guerra, il ciclista corriere di Velò. 

Lo spazio immaginato però rischia di far perdere, per tutto il lungo tratto di strada, più di 500 stalli per la sosta tariffata all’Ataf. Una perdita secca considerevole se si guarda alle già dissanguate casse dell’azienda. I lavoratori vogliono vederci chiaro e scongiurare questa nuova decurtazione di utili, dopo i tanti chilometri (e i fondi) persi in questi anni.