Emozioni dietro le sbarre, talenti e affetti negli Istituti Penitenziari di Foggia e Lucera con il CPIA1

Successo per gli eventi conclusivi dei percorsi scolastici: detenuti protagonisti con spettacolo teatrale, declamazione di poesie ed esibizioni musicali. In Via delle Casermette, momento toccante con le famiglie

Una giornata all’insegna degli affetti e del talento. Giovedì scorso il CPIA1, il Centro di Istruzione Provinciale per Adulti di Foggia, ha concluso le attività scolastiche nelle Case Circondariali di Foggia e Lucera con due importanti appuntamenti, che hanno visto la collaborazione dell’Area Comunicazione del CSV Foggia. 

In Via delle Casermette, alla presenza della responsabile dell’Area Educativa Giovanna Valentini, la dirigente del CPIA1 Antonia Cavallone ha ringraziato “i docenti che quotidianamente si impegnano oltre le sbarre in progetti didattici e non solo, tracciando percorsi che contribuiscono a valorizzare l’aspetto emotivo dei ristretti”. 

Carcere di Foggia

Per l’occasione, gli alunni del primo e del secondo ciclo didattico hanno potuto abbracciare i propri cari, cui hanno dedicato storie e poesie e alcuni brani musicali, diretti dal maestro di musica, Sergio Picucci. Hanno poi condiviso con i presenti un banchetto da loro allestito, ricreando un momento di intimità familiare. 

Le foto del carcere di Lucera sono di Lello Pellegrino

 “Speriamo che tali iniziative che valorizzano l’affettività, con la collaborazione preziosa della Direzione, dell’Area Educativa e della polizia penitenziaria – sottolinea il docente e volontario Luigi Talienti – possano anche aumentare la sensibilità della cittadinanza a determinate tematiche. Per noi volontari, che ci mettiamo il cuore, è importante che possa realizzarsi appieno il principio riabilitativo della pena. È stato emozionante vedere le famiglie riunite in una mattinata in cui le sbarre sembravano meno vicine: l’atmosfera intima e la serenità hanno riscaldato i cuori dei presenti. L’istruzione in carcere non può nutrirsi solo di libri e interrogazioni: questi momenti sono fondamentali”. 

Grandi emozioni ha regalato anche l’iniziativa organizzata nel carcere di Lucera, dove gli alunni ristretti hanno portato in scena lo spettacolo di “teatro delle ombre”, rielaborazione scenica del testo “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach sotto la guida del docente Alfonso Rainone. Tra gli applausi dei presenti, altri detenuti si sono poi esibiti in canti con Sergio Picucci. Al termine della manifestazione hanno ringraziato il direttore Valentina Meo Evoli, il funzionario pedagogico Cinzia Conte, il Comandante Daniela Raffaella Occhionero e tutta la polizia penitenziaria, la Dirigente Cavallone e i docenti del CPIA1, donando alcuni manufatti da loro realizzati.



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