Inchiesta “Oro Giallo” sul traffico di olio falsificato, torna in libertà noto imprenditore di San Severo

L’avvocato de Rossi: “Sono fermamente convinto di riuscire a provare l’innocenza del Martignetti nel giudizio di merito”

Il Tribunale del Riesame di Bari, III Sezione Penale, con provvedimento emesso in data 30.05.2019 ha annullato l’ordinanza coercitiva emessa dal gip Castellabate presso il Tribunale di Foggia, disponendo, con effetto immediato, la rimessione in libertà del noto imprenditore sanseverese Luigi Martignetti.

Il Tribunale distrettuale della libertà ha, quindi, accolto l’istanza di riesame proposta dal legale del commerciante, l’avvocato Roberto de Rossi, all’esito dell’udienza nella Camera di Consiglio dello scorso 30 maggio tenutasi a Bari.

Il provvedimento è relativo all’operazione dello scorso 13 maggio condotta dai carabinieri – N.A.S. di Foggia e coordinata dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia, denominata “Oro Giallo”, che ha portato all’esecuzione di numerose misure cautelari restrittive e di sequestri probatori, con l’impiego di oltre 250 militari del Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Napoli, di unità dell’Arma territoriale e la collaborazione di personale di polizie straniere.

L’inchiesta, svolta anche in cooperazione con Eurojust (Agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione giudiziaria penale) e con Europol per gli aspetti operativi transnazionali, rappresenta una delle più rilevanti indagini svolte negli ultimi anni a contrasto di fenomeni criminali operanti nella produzione e commercializzazione di olio extravergine di oliva sofisticato e contraffatto, perpetrati anche con proiezione transnazionale in Paesi dell’Unione europea e ha portato all’arresto, tra i tanti, anche del noto imprenditore Luigi Martignetti, chiamato a rispondere di ricettazione aggravata.

Esprime soddisfazione il difensore dell’imprenditore, l’avvocato Roberto de Rossi, il quale ha testualmente dichiarato: “Sono molto soddisfatto per l’accoglimento della nostra richiesta di riesame. Il mio assistito, imprenditore nella commercializzazione dei prodotti alimentari da oltre 40 anni, è sostanzialmente accusato di aver acquistato olio contraffatto da un altro indagato. Sono fermamente convinto di riuscire a provare l’innocenza del Martignetti nel giudizio di merito”.