I bambini e le bambine della IV elementare della scuola primaria “Oasi Assori” hanno presentato nell’auditorium del loro istituto i lavori realizzati nel corso dell’anno, che fanno parte del progetto artistico, espressivo ed inclusivo “Una finestra sul mondo dell’arte: una rete di desideri, sogni, talenti a confronto”, dalla durata triennale. Alla manifestazione sono intervenuti Pia Colabella, direttrice della scuola e Gaetano Cristino, storico dell’arte. Tra balli e canti, i bambini hanno sfogliato, letto e mostrato un grande libro variopinto, realizzato nel corso dell’anno. Le loro piccole “opere d’arte” si ispirano ai quadri di Paul Klee.
“Una finestra sul mondo dell’arte – ha spiegato la direttrice della scuola, Pia Colabella – è un progetto innovativo di educazione all’arte e alle emozioni ad essa sottese, con cui interrogarsi sulle proprie percezioni e sui propri bisogni. Il progetto è stato avviato l’anno scorso con i ragazzi e le ragazze di III, alla Scuola Paritaria Oasi dell’As.So.Ri. Onlus, con lo studio delle opere di Pablo Picasso e di un artista down di Foggia, Marco Mastrangelo, per comprendere che il talento va oltre ogni disabilità, anzi è in grado di conferire dignità e opportunità di vita artistica. Quest’anno il progetto è proseguito con un confronto tra Paul Klee, Marco Mastrangelo e la profondità del loro cuore, pronto ad affidare a parole significative un vissuto intenso, intessuto di scoperte, esplorazioni e prodotti artistici, per approdare ad una consapevolezza di sé e della loro interiorità forte e capace di sfide e voli prodigiosi”.
“Tutto è partito da Il giardino di Tunisi di Paul Klee – ha sottolineato ancora la direttrice della scuola – . Dall’ammirare questo quadro e poi molte altre opere dell’artista svizzero, i bambini hanno prodotto i loro manufatti, le loro poesie, le loro riflessioni”. Il progetto è nato da un confronto tra Pia Colabella e Teresa Padalino, che si occupa del laboratorio teatrale della scuola primaria. “Abbiamo cercato di avvicinare i bambini all’arte per cogliere il senso di ciò che c è dietro un prodotto artistico, al di là dell’abilità artistica stessa. L’obiettivo del progetto è infatti quello di dare voce all’interiorità attraverso i colori, i tratti, i gesti, per tradurre la complessità delle emozioni”. Le forme d’arte espresse dai bambini sono prive di sovrastrutture e nascono da dentro.
“L’obiettivo del progetto è formativo – ha ribadito la direttrice della scuola -: i traguardi formativi nella scuola oggi sono prioritari in quanto il mondo degli adulti è vorticosamente preso da una fretta convulsiva che non da’ respiro ne soddisfa i bisogni dei bambini. L’approccio all’arte diventa un tramite insostituibile per conoscersi attraverso l’altro. La finalità della scuola è quella di educare al pensiero emotivo e per poi lasciare che venga tradotto in gesto artistico”.