Il premier Conte ricorda il Foggia in A: “Allo Zaccheria seguivo Zeman e Pirazzini con mio padre”

La fabbrica di gol rossonera, gli allenamenti sui gradoni, la palla che scottava tra un passaggio e l’altro”, il Capo del Governo si racconta alla Gazzetta dello Sport

Il suo campo è la politica, il suo ruolo è al vertice della Presidenza del Consiglio, insieme a Di Maio e Salvini “formiamo un bel tridente”. Il premier Giuseppe Conte si racconta a La Gazzetta dello Sport, confidando aneddoti, passioni della sua squadra del cuore. “La prima partita allo stadio l’ho vista con mio padre allo Zaccheria. Tifavo per il Foggia dell’epopea zemaniana. Poi mi trasferii a Roma per gli studi universitari, i primi anni rimasi tiepido rispetto alle squadre romane. Ora tifo Roma – racconta il presidente -.  Ricordo il Foggia di Pirazzini, capitano che coordinava la difesa da vecchio libero. Ma ricordo ancora di più la fabbrica di gol di Zemanlandia. Con lui il Foggia andò in A. Era la squadra di Baiano, Rambaudi, Signori. Durante la settimana vedevo pure qualche allenamento: i gradoni, ma anche quei tocchi di prima, chi sbagliava fuori, la palla scottava. E in mezzo al campo, Zeman e la sua flemma” – così descrive gli anni d’oro del calcio rossonero -.

Gli sport. “Amo il calcio e la bici. Tifavo per Gimondi da ragazzino, ora per Nibali. La Super Champions no, penalizza il merito”, secondo Conte.