L’Antimafia a Foggia: “Qui la gente preferisce subire piuttosto che denunciare. Scarso apporto da società civile”

Le parole di Nicola Morra nel giorno del vertice in Prefettura sulla lotta alla criminalità. “Abbiamo la convinzione che lo Stato stia reagendo in maniera significativa”

Ore di riunione, in Prefettura, sulla lotta alla mafia in provincia di Foggia. Presente la Commissione parlamentare guidata da Nicola Morra. All’incontro tutti i vertici delle forze dell’ordine in compagnia del padrone di casa, il prefetto Massimo Mariani, destinato a breve a trasferirsi a Reggio Calabria per fare posto a Raffaele Grassi. Morra ha parlato così ai giornalisti: “Abbiamo constatato un ulteriore avanzamento dell’azione dello Stato contro la criminalità locale in questo territorio. Durante il vertice abbiamo approfondito numerosi aspetti. Abbiamo la convinzione – ha aggiunto – che lo Stato stia reagendo in maniera significativa”.

Impossibile non parlare degli ultimi fatti di sangue, dall’omicidio del 21 marzo a Mattinata a quello dello scorso 26 aprile a Vieste: “C’è stata una recrudescenza negli ultimi mesi e c’è stato un focus a riguardo. Si è spiegato anche il contesto. Un altro dato su cui continueremo a lavorare riguarda la difficoltà della comunità a segnalare, denunciare e promuovere azioni di contrasto effettivo”. Una stoccata alla “cosiddetta società civile”, troppo spesso spettatrice degli eventi sanguinari che macchiano da anni tutta la Capitanata. “Una comunità – ha concluso Morra – che avverte in modo formidabile i legami familiari e relazionali e ha difficoltà a denunciare preferendo subire”. 

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